SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Nucleare alla Sentina? Per usare un francesismo, la definirei una “stronzata”. Credo sia un’invenzione elettorale»: così Paolo Perazzoli (Pd) durante la diretta video di giovedì nella redazione di Rivieraoggi.it (invitato assieme a Vittorio Santori del Pdl). (clicca qui per rivedere tutta la trasmissione)
Detta da un candidato di un partito alleato ai Verdi, che proprio tramite il segretario nazionale Bonelli ha diffuso un elenco di siti che potrebbero ospitare una centrale nucleare, qualche rumore all’interno della coalizione può farlo.
Così l’assessore all’Ambiente del Comune di San Benedetto, Paolo Canducci (anche lui candidato alle regionali) risponde: «Il problema non è quanto sia vero l’elenco pubblicato da Bonelli, perché se non è San Benedetto può essere un altro sito. Il problema è perchè il Governo non rende pubblico questo elenco, ma aspetta le elezioni regionali e, soprattutto, perché si sottovaluta il fatto che nessuno dei candidati del centrodestra locali e non (anche Santori nega la necessità e l’opportunità di una centrale nelle Marche) si dichiara disponibile ad ospitare una centrale nel suo territorio, ma nonostante questo il governo va avanti».
«Che significa ciò? Che domani il governo deciderà e gli esponenti del centrodestra supinamente si adegueranno visto che non sono contrari in assoluto? La realtà è che il nucleare è una bufala come tecnologia, è costosa e non garantisce ad oggi una soluzione sicura per le scorie. Bisogna investire risorse e non chiacchiere sulle energie alternative, confermando il conto energia in discussione in queste settimane a Roma, tendendo all’autonomia energetica dei territori, energia quando serve dove serve e quanta ne serve. Questo è il futuro e di questo si deve parlare in campagna elettorale».

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