ASCOLI PICENO – Grande Opera a San Benedetto o Grottammare? La Fondazione Carisap comunica che intende investire il doppio dei dieci milioni inizialmente previsti per costruire un’opera architettonica di pregio e di uso pubblico nel territorio rivierasco. San Benedetto o Grottammare? L’ente presieduto da Vincenzo Marini Marini sceglie entrambi. Grottammare ha a disposizione un’area – non si conosce bene quale – San Benedetto vorrebbe mettere a disposizione la zona Brancadoro ma al momento l’acquisizione di quest’area è legata all’attuazione di un complesso accordo di programma.

Facciamo parlare il comunicato ufficiale emesso al termine della riunione dell’Organo di Indirizzo della Fondazione:

«L’Organo di Indirizzo della Fondazione, nella seduta di venerdì, ha preso atto delle proposte dei Comuni di San Benedetto del Tronto e Grottammare in relazione alla realizzazione di un’opera di rilevante valenza architettonica, volta a favorire l’identificazione del nostro territorio, ed ha altresì preso atto che, utilizzando la crisi finanziaria come un’opportunità, la Fondazione sta riuscendo a gestire il proprio patrimonio in modo profittevole e, a parità di rata, la Fondazione stessa può ottenere un mutuo di ammontare maggiore di quanto previsto nel 2007 (quando la proposta fu adottata dalla Fondazione), al punto che la somma da destinare all’iniziativa potrebbe essere più del doppio dei 10 milioni ipotizzati e, quindi, ha deciso di accogliere ambedue le proposte a condizione che l’operazione si effettui entro i termini del piano triennale vigente (il 31/12/2010). Qualora uno dei due Comuni non riuscisse a rispettare tale termine le risorse saranno concentrate nell’altro».
Specifica poi la Fondazione quanto già noto da tempo: «L’Organo aveva, fin dal 2007, auspicato che l’opera potesse essere realizzata a San Benedetto del Tronto ed aveva stabilito che fosse il Comune a decidere cosa realizzare e dove, proponendo una forma di collaborazione Fondazione/Comune, in cui quest’ultimo avrebbe messo a disposizione l’area e la Fondazione avrebbe messo a disposizione il Professor Tschumi ed il denaro necessario all’edificazione. L’Organo di Indirizzo, anche sulla scorta di quanto avvenuto dal 2007 ad oggi, ed al fine di fare tutto il possibile affinché l’opera sia realizzata, ha deliberato che, comunque, l’opera si realizzerà solo se il Professor Tschumi confermerà la sua disponibilità e che, al fine di evitare quanto già accaduto con l’ex-Ballarin, Tschumi sarà contattato solo quando vi sarà la certezza della disponibilità dell’area».

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