SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Scintille fra Verdi e Rossi, inteso come Massimo Rossi, ex presidente della Provincia e accusatore di presunte incoerenze nell’atteggiamento elettorale del partito ambientalista (leggi alleanza con l’Udc alle regionali e con il Pd alle scorse elezioni provinciali).
Paolo Canducci, assessore comunale e presidente provinciale dei Verdi, afferma: «Ricomincia la campagna di odio e rancore nei confronti dei Verdi, rei di non pensarla allo stesso modo del “profeta” Rossi, unico nelle Marche a difendere l’ambiente, i diritti dei cittadini dagli attacchi del resto della politica, corrotta e intenta esclusivamente a cercare poltrone. Strano ma tra i Verdi di Ascoli Piceno e il professor Rossi c’è una bella differenza in quantità di poltrone occupate, due mandati da sindaco e uno da presidente della Provincia, anche con il nostro sostegno per un totale di ben 15 anni di incarichi. Per uno che parla di altra politica non riusciamo a comprendere come non ci sia mai un altro candidato».
I Verdi poi accusano di incoerenza l’esponente di Rifondazione Comunista, sostenendo che da presidente della Provincia avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell’affidamento in house del servizio idrico integrato alla Ciip Spa («quando oggi si erge a unico difensore dell’acqua pubblica), avrebbe previsto una centrale Turbogas nel piano energetico ambientale provinciale, avrebbe visto con favore la realizzazione di un aeroporto vicino alla Sentina. Sostiene Canducci: «Questo è provato dal fatto che il consigliere di Rifondazione a San Benedetto dovette uscire dal consiglio comunale durante la votazione di una mozione presentata dai Verdi e dai Socialisti che evidenziava la non idoneità del sito individuato per la realizzazione dell’aeroporto».
Continua poi Canducci: «Rossi considera ingenuo chi possa pensare che un “insignificante” rappresentante dei Verdi possa far cambiare visione sul nucleare all’Udc di Casini, speriamo allora che ci riuscirà il consigliere di Rifondazione del Veneto o di Venezia dove sono in coalizione insieme, sempre per la famosa coerenza. Non esiste un solo portatore sano di valori ambientali, perchè questi dovrebbero appartenere al più largo numero di persone impegnate in politica o meno. I Verdi si limitano a portare il loro contributo e vedono positivamente la crescita di una sensibilità ambientale anche in forze politiche diverse o in settori della società tradizionalmente lontani. Per noi non sono concorrenti da distruggere, ma spesso siamo insieme in battaglie comuni».

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