ASCOLI PICENO – Qualcuno (forse) vuole il nucleare addirittura alla Sentina, ma gli industriali piceni sono molto oltre le dispute che ricordano gli Anni Ottanta. Il presidente di Confindustria di Ascoli Bruno Bucciarelli e il presidente della sezione Energie e nuove tecnologie Giovanni Cimini (titolare della sambenedettese Western & Co.) chiedono che nel Piceno venga riconosciuto il distretto delle Nuove Energie. Nel settore della “Green Economy” infatti già da diversi anni, operano tante e importanti realtà aziendali della nostra provincia.

La Green Economy del Piceno è diventata anche un modello esportato in altre realtà italiane. Ha detto Cimini: «Le nostre aziende hanno assunto connotati molto importanti e riescono a lavorare in rete costituendo consorzi in grado di ottenere importanti commesse sia in Italia che all’estero». Le aziende della Green Economy del Piceno sono quindi pronte a chiedere il riconoscimento del distretto.

«È un progetto al quale stiamo lavorando – ha spiegato Cimini – con riferimento agli intendimenti esposti nel programma stilato dal presidente Bucciarelli, che ha da sempre ritenuto il distretto importante per facilitare comportamenti virtuosi del tessuto imprenditoriale locale in grado di ottimizzare le politiche relative alla formazione, all’organizzazione e alle risposte relative alle esigenze finanziarie delle imprese».

Ha confermato Bucciarelli: «Nel Piceno hanno sede aziende che operano nel settore leader a livello nazionale e internazionale nella distribuzione e produzione di energia elettrica da fonti alternative e impegnate anche nella bioeconomia».

«È opportuno quindi – ha concluso Cimini – arrivare in tempi brevi al riconoscimento formale del Distretto delle energie rinnovabili del Piceno, formalizzato attraverso una delibera regionale. A proposito, sembrerebbe inoltre che la Camera di Commercio di Ascoli sia intenzionata a diventare, nell’ambito del sistema camerale italiano, l’ente leader della penisola per le politiche a favore delle energie da fonti rinnovabili».

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