OFFIDA – «Siamo assolutamente contrari a questa decisione, perché crediamo fortemente che la Croce rappresenta il simbolo maggiormente evocativo della tradizione religiosa cristiana e l’identità della maggior parte degli italiani che si riconoscono nei principi fondamentali del cristianesimo»: Simone Corradetti del Pdl di offida, commenta così la bocciatura della mozione presentata dal suo gruppo, nel Consiglio Comunale del 10 febbraio, per discutere sulla sentenza emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che determina l’esclusione del Crocifisso negli spazi comuni. Il Pdl chiede all’Amministrazione offidana di prendere in considerazione la proposta di esporre il Crocifisso in tutti gli uffici pubblici e nelle aule scolastiche.

Sottolineando come il Cristianesimo sia alla base del patrimonio storico-culturale e artistico italiano, Corradetti aggiunge: «La tradizione Cristiana ha cambiato il mondo visto e considerato che sono quasi duemila anni che diciamo “Prima di Cristo” e Dopo Cristo”. Con un articolo sull’Unità, del 22 marzo del 1988, intitolato “Non togliete quel Crocifisso“, la scrittrice Natalia Ginzburg dichiarò che il Crocifisso non genera nessuna discriminazione, che la sua immagine ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino allora assente e che fa parte della storia del mondo».

Il consigliere del Pdl, polemizza su alcune affermazioni pubblicate sulla stampa da parte di Rifondazione Comunista che paragonava Cristo a uno dei più grandi rivoluzionari:

«Rispetto ad altri rivoluzionari o dittatori che hanno imposto le proprie idee con la repressione, violenza e con la morte, Gesù è stato ucciso sulla Croce per aver liberamente espresso la parola di Dio senza aver mai costretto nessuno a seguirlo». Conclude Corradetti: «Visto e considerato che anche il sindaco Lucciarini, ha esposto la Croce nel suo studio, siamo fiduciosi nel buon senso di questa Amministrazione».


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