SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è chi parla di nucleare e c’è chi invece propone iniziative ecocompatibili. Il Circolo Legambiente di Ascoli Piceno e quello di San Benedetto infatti, insieme all’Associazione Paraplegici delle Marche e all’Associazione La Meridiana, puntano tutto su un centro di ippoterapia per disabili, da collocare nel primo casolare in prossimità del primo svincolo della sopraelevata, entrata sud della Riserva.

Si tratterebbe così di un tipo di attività ecocompatibile che potrebbe dare un nuovo impulso, anche economico, alla Riserva, insieme ad altre iniziative come la riconversione dei terreni della Sentina all’agricoltura biologica e lo sviluppo di nuovi flussi di turismo scolastico e naturalistico.

Una volta realizzato il sottopasso di San Giovanni, che costituirà una nuova, comoda via di accesso alla Sentina, il centro di Ippoterapia potrà diventare un ottimo biglietto da visita per la Riserva, afferma Legambiente. Dato che sembrerebbe tramontata l’ipotesi del campo da golf, potrebbe rimanere aperta la strada a tutte quelle attività che in qualche modo possono rivitalizzare l’area e renderla fruibile oltre che con la bicicletta, anche andando a cavallo.

«Non si tratta dunque di riproporre il vecchio progetto di un ippodromo alla Sentina, anche quello bocciato dalle associazioni ambientaliste per vari motivi, ma di un modo naturale di rendere accessibile e fruibile la Sentina anche ai disabili. In questo modo si rispetterebbe anche la volontà espressa nel lascito degli Sgariglia di un utilizzo a fini di utilità sociale della Sentina. Il lascito infatti prevedeva l’utilizzo dell’area e delle sue entrate a favore delle classi più disagiate». Lo afferma Sisto Bruni, presidente di Legambiente San Benedetto.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 929 volte, 1 oggi)