SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sui banchi vendita dei mercatini ambulanti estivi solo prodotti tipici locali, solo vero artigianato etnico, stop a chincaglieria e capi d’abbigliamento di pessima qualità e dubbia provenienza.
Un nuovo regolamento che verrà firmato dal sindaco Gaspari cercherà di porre delle regole di qualità per gli ambulanti che lavorano nelle bancarelle di via Marinai d’Italia e via dei Mille durante la bella stagione.
Per quanto riguarda i prodotti alimentari dovrà trattarsi di tipicità picene e il novero dei punti vendita degli alimentari è stato esteso da tre a dieci unità per incentivare questa forma di commercio. Per quanto riguarda ceramiche e vetri ci sarà il vincolo che siano prodotte in Italia. Poi sarà consentita la vendita di artigianato etnico che sia davvero tale, cioè caratteristico e peculiare, rappresentativo di una cultura e di una specificità.
«Non vogliamo che vengano vendute borsette o scarpe, magari di provenienza cinese, che di etnico hanno ben poco», afferma l’assessore con delega al Commercio Domenico Mozzoni.
Il cambio di rotta, più volte annunciato dal Comune per via di quello che viene definito “degrado merceologico”, si applicherà dalla prossima estate e in caso di inosservanza delle nuove regole ci potranno essere delle multe agli ambulanti.
Ma trattandosi spesso di extracomunitari dai recapiti provvisori e cangianti, l’effettiva riscossione della multa potrebbe avere un che di utopico per il Comune. E allora assieme a Polizia Municipale e uffici municipali Mozzoni sta studiando la possibilità di sanzionare con sequestri di merce o chiusure temporanee della bancarella.

L’assessore ha illustrato questi discorsi alle associazioni di categoria Cidec, Confcommercio e Confesercenti in un incontro presso il municipio mercoledì mattina.

Altri argomenti affrontati nell’incontro sono stati il trasferimento provvisorio in piazza Matteotti, via Marsala e zone limitrofe del mercato settimanale di martedì 16 marzo per via del passaggio in città della classica ciclistica Tirreno Adriatico. C’è stato poi un accordo con gli stessi operatori del mercato settimanale in base al quale Comune e Polizia Municipale prorogano dalle 14 alle 14 e 30 l’orario di chiusura degli stand del mercato, in modo da rispondere all’esigenza di acquisto dei clienti che giungono in tarda mattinata dopo essere usciti dal lavoro.
Infine, come consuetudine, sono state stilate le date esatte di inizio della stagionalità estiva, durante la quale le attività commerciali ambulanti possono rimanere aperte dopo cena.
Il periodo indicato va dal 27 marzo al 26 ottobre.

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