Da Riviera Oggi n. 811, in edicola

CENTRALE NUCLEARE – Quello che dieci mesi fa sembrava un semplice pesce di aprile, sta tornando alla ribalta come una possibilità reale per il nostro territorio. La chiamo possibilità perchè per alcuni porterà notevoli vantaggi economici, per altri no, cioè per coloro che la ritengono dannosa per la salute.

Da quel che vedo e sento c’è molta confusione in proposito, insigni scienziati e grandi esperti dicono una cosa e l’esatto contrario: per esempio in Francia ce sono 59, in altre nazioni non vogliono nemmeno sentirne parlare. Certo che il pericolo di un esplosione o che diventi un obiettivo terroristico ci sono per cui, secondo me, non averla è meglio che averla. Ascoltavo l’altro giorno su Zapping (Rai1) che in Italia tutti dicono: fatela dove volete ma nel nostro territorio no.

Insomma anche tra i favorevoli non c’è nessuno che dice: sì, fatela qui che siamo contenti. Nel mondo ci sono 439 centrali nucleari mentre ne sono in costruzione altre, di cui 11 in Europa: sette in Russia, due in Bulgaria, una in Finlandia e una in Francia. La realtà è che in Italia non le vogliamo come già stabilito con un referendum.

Se per assurdo, invece, l’attuale governo decidesse di imporle, entrerebbe in ballo la loro collocazione e cioè dove costruirle. Nel territorio sambenedettese non ci provasserro nemmeno, visto che l’unico spazio utile sarebbe in zona Sentina a stretto contatto con la nostra spiaggia, e perchè dovrà pur venire il giorno in cui quel territorio acquisti una valenza turistica della quale la Riviera delle Palme ha impellente bisogno. Finiamola quindi anche di parlarne anche perché il nostro pesce di aprile del 2009 scatenò un tale putiferio che mise ancor più in evidenza come la pensa la quasi totalità del popolo rivierasco.

OSPEDALE – Il mio DisAppunto di sette giorni fa ha generato approvazione ma anche qualche distinguo che va puntualizzato: per esempio, dice qualcuno, che l’ortopedia non va così bene come sembra a me, anche lì esistono problemi principalmente sotto l’aspetto qualitativo, c’è poca fiducia da parte dei cittadini. Forse è vero ma appunto io mi riferivo alla quantità di lavoro che medici e paramedici sviluppano giornalmente. Tutto si può dire meno che in Ortopedia se la spassano.

Precisazioni e chiarezza vanno fatte anche su certe dichiarazioni del sindaco Gaspari che alcuni organi di stampa hanno (probabilmente) male interpretato. Per esempio il primario del reparto Cardiologia non ha alcuna intenzione di lasciare o addirittura di andare in pensione come qualcuno ha scritto. Tant’è che lo stesso dottor De Curtis ha intenzione (per ora è stato stoppato dalla direzione sanitaria) di scrivere agli organi di informazione una lettera di protesta per le voci assolutamente false nei suoi confronti. Non crediamo che il sindaco Gaspari si sia inventata la notizia che fra qualche mese verrà nominato un nuovo responsabile per la Cardiologia ma non avrebbe sbagliato se prima ne avesse parlato con l’attuale primario.

Mega variante – Tutte le polemiche legate alla crisi che stavano portando alla fine della giunta Gaspari portarono ad un atto di indirizzo sulla mega variante con la quale il sindaco intese rilanciare con un mega progetto che avrebbe portato, tra l’altro, ad una cittadella dello sport in zona Brancadoro.

Tutto bello ma già non se ne parla più e tutto lascia prevedere che l’argomento tornerà d’attualità in prossimità delle elezioni amministrative comunali (2011) con la “scusa promessa” che tutto verrà realizzato nei primi due anni di governo cittadino «Cambiando amministrazione il rischio di dover ricominciare da capo è un pericolo reale», diranno a loro giustificazione.

Non è proprio così perché probabilmente il motivo principale della scarsa chiarezza su cosa comporterà la cosiddetta mega variante sta in un particolare solo all’apparenza insignificante. Eccolo: la nuova cittadella dello sport dovrebbe prevedere anche un mega impianto tennistico. Nulla di male, anzi, se non che la sua realizzazione prevede lo smantellamento dell’attuale circolo tennis “Maggioni” con risvolti polemici dei quali non è facile prevedere gli sviluppi.

Al di là ci ciò che è giusto o no, se solo si parlasse di spostamento del Maggio, la possibilità di un deragliamento di consensi elettorali sarebbe molto, ma molto, realistico e questo, si sa, è la cosa più importante per chi ha ambizioni politiche.

A me, da semplice cittadino, però, non fa tanto paura questo “intoppo” (secondo indiscrezioni, la giunta Gaspari vorrebbe tanto che il “piccolo particolare” non venisse a conoscenza dell’opinione pubblica), quanto della possibilità che vengano commissionati e pagati profumatamente nuovi progetti da mettere in un cassetto vicino a tanti altri che hanno oramai perso tutte le speranze di arrivare a compimento. Insomma bisogna farla finita con questi assurdi comportamenti: pagare consulenti, progettisti e non realizzare quanto commissionato.

Emblematico il progetto faraonico sulla Sentina che giace (mai parola fu più giusta) in un armadio della sede provinciale oppure la cifra pagata all’ing. Bellagamba per il progetto riguardante il nuovo Prg che ora vede (momentaneamente?) al suo posto la mega variante appena promossa dal sindaco Giovanni Gaspari & C.

Da coloro, ai quali ho sollevato i problemi appena descritti, ho avuta la stessa spiegazione: nonostante con la nuova legge, si sia dato al ruolo di sindaco una maggiore forza ed un’indipendenza mai avuta prima, gli stessi primi cittadini dipendono ancora totalmente dai partiti che hanno in mano il loro destino, la loro carriera politica, presente e futura. Giovanni Gaspari è uno di loro.

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