MARTINSICURO – No all’edificazione di nuovi mini-appartamenti sul lungomare e alla vendita del terreno di via Segantini a Villa Rosa, sul quale sono indagini per un presunto inquinamento da scarichi industriali. Il Partito Democratico di Martinsicuro critica il modus operandi dell’amministrazione comunale, sia sulla realizzazione del nuovo comparto turistico-residenziale che sulla comunicazione dei risultati delle analisi dell’Arta inerenti le condizioni ambientali dell’area della frazione.

«Al peggio non c’è mai fine – scrive la Segreteria del Pd in una nota – Un paese come il nostro, che conta circa 7.000 abitazioni che figurano come seconda casa, di cosa aveva effettivamente bisogno? Secondo qualche imprenditore, e per il centrodestra truentino, di mini-appartamentini di 28 Mq».

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale la maggioranza ha infatti approvato la realizzazione di un nuovo comparto turistico che prevede alloggi di 28 metri quadri destinati a singoli fruitori, e di 38 metri quadri per le coppie.

«E’ stata la scelta politica più scellerata che questa amministrazione avrebbe potuto compiere – prosegue il Pd -. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale si è recepita una norma del Decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio del 1975. Un regolamento normativo che non aveva trovato seguito in questi 35 anni e che ora va stravolgere ancora di più l’assetto urbanistico della nostra cittadina».

Per il circolo locale del Pd la scelta di realizzare mini-appartamenti a scopo turistico in un complesso residenziale – il cui vincolo per la singola vendita è di dieci anni – andrebbe «a favore di quei settori economici che sfuggono alle leggi dello Stato, poiché sicuramente non saranno le famiglie gli acquirenti di tali “abitazioni”».

Il Pd inoltre rimarca sul fatto che la scelta della costruzione del residence con i mini alloggi non è stata condivisa all’unanimità dalla stessa compagine amministrativa: «L’Udc, a nome del proprio segretario ha preso le distanze da tale decisione. La valutazione politica di questa vicenda rende ancora più chiara la situazione pericolante di questa amministrazione. Ormai a Martinsicuro abbiamo una schiera di opposizioni che cresce di anno in anno. L’esecutivo si trova davanti una rottura con An e un richiamo ad un passo indietro dell’Udc».

Il gruppo di opposizione reclama inoltre maggiore chiarezza anche sulla questione del presunto inquinamento del terreno di Villa Rosa, situato nei pressi dell’ufficio postale. Nel balletto di botta e risposta tra gli ex An e la maggioranza Di Salvatore sullo stato di avanzamento delle analisi dell’Arta, (i primi sostengono che sarebbero state ultimate, la seconda che invece sono ancora in fase di esecuzione) i consiglieri del Pd, per fugare ogni tipo di dubbio, hanno interpellato telefonicamente il responsabile comunale del settore, il quale ha comunicato che lo studio tecnico ancora non è stato riconsegnato. «Ricordiamoci che qui non vi è solo una battaglia politica di mezzo – proseguono – ma ne va della salute dei cittadini. Stiamo parlando di un possibile danno ambientale per il territorio e di un possibile danno economico per le nostre esigue casse comunali. Invitiamo quindi alla cautela tutti i nostri politici locali. Prima di parlare dobbiamo essere in grado di avere sotto gli occhi le analisi del terreno». Qualora si dovesse riscontrare inquinamento nell’area in questione, il Pd invita l’Arta ad effettuare campionamenti ed analisi in tutto il territorio di Villa Rosa. «Se dovesse risultare inquinato il centro del paese, figuriamoci le zone periferiche. Qualunque sia l’esito dell’Arta – concludono – rimaniamo fermamente contrari alla vendita di terreni comunali per fare cassa, in particolar modo di aree destinate a verde pubblico ed attrezzato».

 

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