GROTTAMMARE- Un’altra grande prova di carattere del Grottammare che non si arreso alle avversità del campo ottenendo il secondo risultato utile consecutivo (secondo pareggio, il terzo nelle ultime 5 gare, il decimo complessivo) a Chiaravalle dove si è trovata in svantaggio di due gol prima di giungere al 3-3 finale (sfiorando con rabbia nel finale perfino il colpo del 3-4) con Ludovisi , all’undicesimo sigillo stagionale.

Il giorno dopo il presidente Furnari è tornato a lamentarsi giustamente , puntando il dito sulla direzione di gara del Signor Petrini di Fermo. Infatti anche nella gara di ieri la sua squadra è stata penalizzata da un arbitraggio severo nei confronti dei biancocelesti, basti pensare ai tre rigori concessi alla Biagio Nazzaro, due dei quali davvero molto dubbi. Ci riferiamo al secondo e al terzo penalty concessi rispettivamente sul 2-1 (realizzato) e sul 3-2 (fallito). Rigori generosi ed eccessivi visto che in area c’erano stati contatti minimi.

Tale arbitraggio giunge dopo quello di mercoledì con la Vis Pesaro in cui l’arbitro della contesa (Domenella di Ancona) aveva negato sullo 0-0 un netto rigore a Ludovisi strattonato in area, per poi concederne uno agli ospiti poco dopo per un contatto in area veniale tra Oddi e Chiarabini.

Curioso inoltre che dopo le polemiche di Fermo (rigore poi risultato decisivo concesso dal signor Argentato di Torre Annunziata ai padroni di casa per un fallo avvenuto fuori area ) come nella gara interna col Tolentino (due rigori netti negati uno a Ludovisi e l’altro a Del Moro) diretta da Bruni anche ieri a Chiaravalle il fischietto fosse di Fermo, stavolta il già citato Petrini.
La serie di sviste consecutive ai danni dei rivieraschi iniziò nella gara interna con la Vis Macerata (4°di ritorno) diretta dal signor Fava di Jesi (che fu anche duro nel referto nei confronti di Aniello squalificato per un mese) a cui sono seguiti i già citati Argentato (Torre Annunziata), Bruni (Fermo), Domenella (Ancona), sperando che il cerchio si sia chiuso con Petrini (Fermo).

Dunque non ha sortito gli effetti del rispetto sperato, lo sfogo precedente e il dossier presentato dal Patron rivierasco alla federazione (dopo la gara col Tolentino) .

Ecco nel dettaglio il nuovo sfogo di Furnari:
«Sono di nuovo deluso dall’arbitraggio, – rivela – stiamo subendo dei torti in serie da diverse gare, e ogni volta la mia amarezza cresce. Ciò che mi infastidisce di più è l’atteggiamento ostile con cui i direttori di gara si pongono nei nostri confronti. Vorrei capire cosa gli abbiamo fatto».
«Domenica per domenica, siamo penalizzati dagli errori arbitrali. Non riusciamo mai a giocare in undici contro undici, bensì in dodici contro undici. Non discuto mai la buona fede della classe arbitrale ma queste cose devono finire. – tuona il numero biancoceleste – Non so con quale coraggio oggi siano stati fischiati 3 calci di rigore a nostro sfavore, di cui due inesistenti, mentre a noi episodi del genere non fruttano mai nulla. Oggi l’arbitro non ha avuto il polso per dirigere la gara come doveva, l’ha incattivita con le sue decisioni e ha sbagliato in troppe circostanze. E a pagare siamo sempre noi».

Questo dunque l’ennesimo appello del Patron Luigi Furnari stanco di una situazione fastidiosa che sta dventando un’abituè dannosa e che se il Grottammare non avesse dimostrato in campo il carattere e lo spirito di reazione l’avrebbe portato ad inanellare un preoccupante ruolino di sconfitte consecutive.

Intanto il Grottammare resta decimo in classifica a -6 dalla zona play off e con un + 5 sulla zona play out. E domenica la squadra rivierasca ospiterà al Pirani la terza forza del torneo: l’ Urbania (il cui scontro diretto con la vice capolista Fermana è stato rinviato) sperando che vi sia finalmente una direzione di gara equa.

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