SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In 250 innamorati della vita, dello sport e della corsa: domenica di Maratona sulla sabbia, quella del 14 febbraio nella città delle palme. Non solo maratona anche la 50 km interamente sulla sabbia. Un qualcosa di caratterizzante, basta pensare che i danesi hanno copiato dall’organizzatore Francesco Capecci e così in Europa salgono a due le località dove si svolgono maratone sulla sabbia e, da quest’anno, unica in Europa, a San Benedetto del Tronto, anche l’ultramaratona sulla sabbia.

Non è da tutti i giorni correre affiancati e doppiati più e più volte da una leggenda delle corse estreme e trail, Marco Olmo. Uomo schivo, quasi timido, alle soglie dei suoi 62 anni, Olmo ha accettato di partecipare a questa novità, reduce da una gara estrema di 209 km in 5 tappe, svoltasi due settimane fa nel Mali per il Gran Raid del Sahara-Dogon.

A fianco di Olmo c’erano Mario Fattore, più e più volte maglia azzurra e campione mondiale di ultramaratona.

E poi ecco il vincitore di questa edizione, Lorenzo Trincheri, della società Roata Chiusani, azzurro di ultratrail che parteciperà, proprio insieme a Marco Olmo, ai prossimi mondiali di specialità, mai impensierito da alcuno, tanto che ha chiuso la sua corsa sulla sabbia in 2:47’47”.

A completare il podio maschile Alessandro Bruzzi (Olimpia Vignola) e Antonio Di Manno (Atina Trail Running), entrambi hanno concluso oltre le tre ore di gara. Sempre sulla distanza classica in campo femminile Stefania Cagnoli, Amatori Sport, scrive il suo nome nell’importante albo d’oro, concludendo la sua fatica in 3:39’31”. Seguita a poca distanza da Marilena Dall’Anese e Patrizia Negri.

Ma la curiosità le attese erano tutte per la 50 km dove inizialmente avrebbe partecipato il mito Marco Olmo, ma dopo le fatiche in terra africana di due settimane fa Olmo ha scelto una partecipazione atipica, chiudendo tranquillamente al sesto posto nella classifica generale della 42km.

Sulla spiaggia della Riviera delle Palme è incontenibile la gioia di Fabio Costantini della Polisportiva Montecchio 2000, che scrive per primo il proprio nome nel nuovo albo d’oro di questa storica distanza, e lo fa con un tempo di tutto rispetto, 3 ore 55′ 47”. Sul podio finiscono insieme a Costantini anche Ciro Di Palma e Marcello Mastrodicasa.

In campo femminile è Elisa Cucchiarelli, della Predatori Cori, ha firmare la prima edizione di una distanza che ha riscosso un successo inaspettato, chiudendo in 4 ore e 23 minuti esatti, seguita da Stefania Micolucci (Podistica dell’Adriatico) e Manuela Sabbatini, della ASD Colle-Marathon.

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