dal settimanale Riviera Oggi numero 809
CUPRA MARITTIMA – L’arpa, strumento carico di storia, fascino e seduzione, oggi esce dal cerchio delle grandi orchestre e dei conservatori per suonare una musica alla portata di tutti.
La prima a dare l’esempio nel nostro territorio è stata l’Associazione Musicale “Amadeus” di Cupra Marittima, unica scuola privata, patrocinata dal Comune, a tenere corsi di arpa nel nostro territorio, in un raggio che va da Pescara ad Ancona.
Abbiamo così pensato di farci raccontare da Lara Amadio, insegnante di musica e responsabile dell’associazione, la storia di una realtà culturale che si è consolidata nel corso degli anni fino a divenire un importante punto di riferimento nella formazione musicale dei giovani.
Lara ci racconta che quando nacque l’associazione, ben venti anni fa, come esperimento per risvegliare il piacere della musica tra i giovani e creare momenti di incontro culturale, nessuno avrebbe immaginato che i pochi iscritti iniziali si sarebbero moltiplicati fino a raggiungere i livelli attuali. Nel tempo, la buona fama della scuola si è consolidata, grazie a uno staff di docenti professionisti e ad un’offerta didattica ampia e diversificata.
I corsi della scuola, infatti, si articolano in due rami. Il classico, utile ad avviare i giovani al conservatorio, con lo studio di strumenti come il piano, il violino, il flauto traverso, il violoncello, incluso il canto lirico. E il moderno, in cui si privilegia l’aspetto ludico, dando spazio a tastiere, chitarre, sax, voce e batteria, allo scopo di creare piccole band di musicisti dilettanti, in grado di cimentarsi in concerti e scambi con altre realtà culturali.
Da quest’anno poi parte anche il corso di arpa. L’idea nasce per dare voce alle richieste di due bambini del posto, che non riuscivano a trovare in un raggio tollerabile di chilometri nessuna scuola che contemplasse lo studio di questo strumento.
Effettivamente, l’arpa è uno strumento impegnativo: ingombrante, costoso, tecnicamente complesso, poco richiesto, tanto che persino i conservatori stentano a prevederne lo studio, e lo stesso vale per gli istituti di musica esistenti a livello locale.
Ma a Cupra l’Associazione culturale “Amadeus” ha deciso di andare controcorrente non privilegiando sempre e solo l’aspetto puramente commerciale, e, nella persona della sua direttrice, ha lanciato l’esperimento tutto nuovo di un corso d’arpa, ponendovi alla guida il musicista Marco Allevi.
Lo studio di questo strumento non deve spaventare. Lara ci spiega che è possibile partire con un’arpa celtica, più piccola e meccanicamente meno complessa, per poi passare, dopo due anni, alle grandi arpe tradizionali più ricche e complete a livello sonoro.
Dunque il corso è ancora allo stadio sperimentale e i piccoli allievi sono appena tre, ma le lezioni sono aperte a tutti, giovani e adulti, e si spera che presto l’arpa possa richiamare un numero sempre maggiore di persone.

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