SENIGAGLIESI La Samb è una formazione fuori categoria, noi eravamo stanchi per via delle tre partite in sette giorni, e la Samb ha una rosa totalmente diversa. D’Angelo? L’avevo già visto, ha piedi e testa di altre categorie e se farà un giorno la Serie A vorrà dire che il nostro terzino, classe 1991, può disputare campionati di Serie C perché si è comportato bene. Oresti anche mi sembra giocatore superiore. A mio avviso il fatto che nonostante il primato la Samb abbia ancora il fiato sul collo della Fermana rende allora la formazione rossoblu, in questo momento, sostanzialmente imbattibile dalle altre formazioni di Eccellenza.

PALLADINI Bravi a sbloccare subito, così abbiamo potuto tirare il fiato e non abbiamo rischiato di prendere gol, inoltre abbiamo fatto esordire un ragazzo interessante come Poli, un giovane che sta facendo bene e che a Viareggio aveva giocato poco. Oresti mi assomiglia un poco per interdizione e impostazione. Sta facendo bene come Rulli e D’Aniello, che purtroppo s’è infortunato. A me interessa il futuro prossimo, al resto pensa la società. Essere allenatore della Samb per me è una grossa soddisfazione e responsabilità, so che il compito è difficile ma ho una buona società alle spalle. Non è la prima volta che la Samb è così concentrata fin dal primo minuto, poi penso che la squadra vada vista nell’arco dell’intera partita. Penso che questi ragazzi siano da elogiare, perché sanno qual è l’obiettivo. La capolista se ne va? I tifosi possono cantarlo ma il nostro campionato finisce il 25 aprile, se saremo primi festeggeremo, adesso non c’è nulla da festeggiare, sappiamo che domenica prossima andremo a giocare contro la Castelfrettese, una squadra che in casa non perde un colpo.

BARTOLOMEI (vicepresidente) A Tolentino ero soddisfatto del punto ma meno del gioco, ma il campo era pesante e difficile. Oggi la partita labbiamo vista tutti, primo tempo ottimo, ripresa tranquilla. La società? Noi siamo aperti a valutare qualsiasi tipo di proposte, il problema è che proposte non ci sono. Noi a livello di immagine ne abbiamo fatte tante, abbiamo costruito una buona squadra, azioni per far capire ai giovani il valore del calcio con “Io gioco pulito” l’abbiamo fatto. Ci stiamo provando. E’ vero che il nostro spirito è dato dal fatto che siamo sambenedettesi purosangue, ma pensiamo di costruire un prodotto il cui valore poi frutti in seguito. Penso che a San Benedetto per quello che ha fatto un anno fa e quest’anno l’unico presidente sia Sergio Spina, e se altri possano aiutare anche a livello politico per costruire le strutture necessarie, come campi di calcio per allenamenti, campi per i ragazzi… Meno male che il Comune ci dà il Riviera, ma non abbiamo campi di allenamento per i giovani, lì ci vuole anche capacità politica che permetta alla società di strutturarsi in maniera più solida e poter, tramite il settore giovanile, rientrare degli investimenti. Vincere il campionato a Pasqua? La Samb vista oggi sì, anche se non so se l’Osimana sia un test probante per un confronto. Ma credo che la squadra abbia gli uomini per fare tranquillamente la Serie D, da tifoso una squadra così non l’ho vista in Serie C nemmeno durante l’epoca Tormenti. Gli uomini sono di valore assoluto. Nello staff, da Palladini in giù, vedo professionalità e un valore elevato.

ORESTI E’ andata bene. Non ho fatto una grossa carriera? Ognuno ha quel che si merita, io ho avuto l’opportunità di fare una esperienza in Serie A ad Ascoli, forse sono stato sfortunato ma se ero di Serie A ci sarei rimasto. In A ho fatto tre panchine, poi ho avuto un infortunio, sono ripartito dalla C e di nuovo infortunio, ho avuto la fortuna di andare a Chieti, quest’anno a luglio di nuovo un piccolo intervento, quindi senza preparazione ho iniziato a giocare ma prima di Natale ho avuto ancora qualche piccolo problema fisico, adesso mi sto riprendendo. Spero che la sfortuna la smetta d’accanirsi su di me. Oggi la partita è stata facile, l’abbiamo gestita bene.

POLI Sento ancora la tensione della partita. Non ci credevo né me l’aspettavo, ringrazio il mister e la società che mi hanno portato in panchina e fatto esordire. Sono nato il 16 giugno 1993. Sono di San Benedetto, sono arrivato alla Samb quest’anno, prima sono stato per due anni alla Mariner.

OGLIARI Ho sempre giocato sulla destra, ma anche al centro mi trovo bene, serve correre di meno. Fin quando giocherò? Fino a quando sto bene giocherò. Il futuro? Io ho già preso il patentino di terza, mi piacerebbe provare ma non so se ne sarò capace, per ora voglio giocare a pallone e arrivare alla fine del campionato, poi si vedrà.

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