GROTTAMMARE – Anche il grande quartiere Valtesino, annesse alcune zone periferiche, vedrà attiva la raccolta porta a porta dei rifiuti e la separazione della frazione umida. Nel Piano di ampliamento sono comprese anche via Cilea, il nuovo quartiere ex Ferriera, la zona Frana e il quartiere San Francesco.

Sono già in consegna i kit contenenti gli appositi sacchetti e il contenitore di plastica per l’umido, con le relative istruzioni su tempi e modalità di conferimento, da parte dei delegati della Picenambiente SPA.

Con questa estensione, aumenta il numero delle famiglie coinvolte in un’operazione che, sia nella fase sperimentale – avviata tra il 2007 e il 2008 nei quartieri a sud della città – sia nella fase successiva – con il coinvolgimento del centro cittadino nel 2009- ha portato ad incrementare sensibilmente la percentuale di raccolta differenziata di anno in anno, fino al balzo di 8 punti percentuali di quello scorso – dal 24 al 32% – con una tendenza del 36% negli ultimi due mesi del 2009 (i dati comprendono anche i quantitativi documentati dalla Ricicleria comunale).

Nel 2010, l’apporto alla campagna rifiuti del comune di Grottammare coinvolgerà quasi tutte le famiglie residenti. Per la precisione, il 90% (saranno 5 mila 418 residenti, erano 4 mila e 179 nel 2009), per quanto riguarda la raccolta dell’umido, e l’81%  (saranno 4 mila 922, erano 3 mila 930 nel 2009) per quanto riguarda il ritiro “porta a porta” di carta, plastica e vetro.

«L’obiettivo – dichiara l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Marconi –  è di raggiungere le percentuali stabilite dalla legge (il Testo unico sull’Ambiente, d.lgs. 152/2006, prevede il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2012, ndr). Abbiamo quindi previsto questa ulteriore estensione dei servizi che comporterà a fine 2010 il raggiungimento del 45% di raccolta differenziata, secondo le previsioni elaborate da Picenambiente Spa sulla base dei dati certi e confortanti che ci permettono oggi di valutare positivamente l’investimento in nuovi servizi fatto nel 2009. Un investimento fatto a beneficio delle buone pratiche e quindi dell’ambiente».

All’aumento dei quantitativi di raccolta differenziata corrispondono minori apporti in discarica, quindi minori costi di smaltimento che si traducono in risparmio per le casse comunali. Per quanto riguarda l’anno passato, il risparmio è valutato in 65 mila euro che, insieme al contributo ottenuto dalla Provincia (28 mila euro ), va a coprire il 75% dell’impegno finanziario (126 mila 500 euro) espresso nel bilancio 2009 per l’attivazione dei nuovi servizi (acquisto materiali e costi di ritiro).

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 643 volte, 1 oggi)