SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Facilitare gli investimenti da parte dei titolari dei cantieri navali sulle proprie strutture, dare una spinta al maggior rispetto della sicurezza degli addetti sul luogo di lavoro, favorire una migliore viabilità nella zona portuale.
Questi gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato sabato pomeriggio presso l’auditorium comunale fra la Regione Marche rappresentata dal governatore Gian Mario Spacca e dall’assessore Lidio Rocchi, dalla Capitaneria di Porto e dal Comune di San Benedetto.
La firma dell’atto, dicono le istituzioni, sarà un facilitatore per la riqualificazione dell’intero comparto della nautica a San Benedetto. Un settore che tira nonostante la crisi, che dà lavoro a 144 addetti in 25 piccole e medie imprese, con un fatturato totale annuo di 14 milioni e 377mila euro.
Spiega il comandante della Capitaneria di Porto Daniele Di Guardo: «Questo protocollo fissa criteri tecnici più precisi per l’organizzazione degli spazi relativi ai cantieri navali, alle loro volumetrie, al rispetto delle norme di sicurezza per i lavoratori. Facilitando gli investimenti grazie a norme più veloci, i cantieri navali sambenedettesi potranno avere quelle certificazioni di qualità indispensabili per lavorare con partner stranieri».
Sarà una via più facile per migliorare l’aspetto estetico della zona dei cantieri? Permetterà di incentivare l’eliminazione di quelle situazioni di scomodità, degrado (pannelli di eternit, ad esempio) che si vedono in questo comparto pur degno di lode per via dell’alta professionalità che impegna? La risposta è affermativa, dice Di Guardo, che afferma poi: «Nel porto di San Benedetto non ci sarà posto per chi non vorrà lavorare nel rispetto delle regole».
L’obiettivo, prosegue il comandante, è giungere un giorno al nuovo piano regolatore del porto.
Anche l’ammiraglio Antonio Pasetti della direzione marittima di Ancona, presente alla firma del protocollo, sostiene che l’atto apporterà vantaggi all’aspetto estetico e turistico della zona dei cantieri.
Molto soddisfatto il sindaco Giovanni Gaspari: «Fin dal piano regolatore portuale del 1985 non si metteva mano alla pianificazione di questa importantissima zona della città. Ringrazio i tecnici del Comune e il consigliere comunale Lina Lazzari per il suo impegno. Credo che stiamo aprendo la strada a una riqualificazione del comparto della nautica, un settore che resiste alla crisi e produce molto fatturato».

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