MARTINSICURO – L’ex Alleanza Nazionale chiede ufficialmente al sindaco Di Salvatore di poter visionare i risultati delle analisi del terreno di Villa Rosa situato dietro l’ufficio postale.

Secondo voci da sempre circolanti in città, nell’area in passato sarebbero stati scaricati abusivamente rifiuti pericolosi, pertanto il gruppo di minoranza aveva chiesto ad aprile 2009 che fossero effettuate delle analisi per sapere se nella zona fossero presenti eventuali elementi inquinanti. Sul terreno sono stati effettuati campionamenti sia da parte dell’Arta che da tecnici incaricati dal Comune di portare avanti indagini parallele a quelle dell’ente regionale.

«Sembra che i risultati siano finalmente arrivati – affermano i consiglieri di opposizione – e vogliamo conoscerli. Se indicheranno l’assenza di inquinamento i cittadini potranno così tranquillizzarsi, ma in caso contrario dovranno essere informati sul da farsi». Gli ex An pertanto annunciano che lunedì 15 febbraio protocolleranno in Comune una richiesta ufficiale per avere una copia della documentazione.

«Abbiamo sempre sperato che la voce del presunto inquinamento fosse infondata – aggiungono – ma certamente il tutto doveva essere verificato, in quanto è in ballo la salute dei cittadini.

E sulle condizioni ambientali del terreno di Villa Rosa il gruppo di minoranza afferma che sarebbero state diffuse due versioni opposte, di cui i diretti responsabili dovranno rispondere: «Da uno studio redatto da un tecnico locale nel ’97, e reso pubblico qualche mese fa, – proseguono – si apprendeva che alcuni tratti della falda acquifera presentava una situazione critica. In seguito però il consigliere delegato all’Ambiente Massimo Vagnoni aveva smentito tale studio, rincuorando i cittadini, chiaramente preoccupati, e dichiarando che le falde acquifere di quella zona non sono inquinate».

Per i consiglieri di opposizione l’amministrazione comunale, a seconda dei risultati delle analisi, dovrà seguire due diverse strade: «Se nel terreno non c’è inquinamento, il Comune non dovrà più avvalersi della consulenza del tecnico che ha redatto in maniera errata il documento del ’97, e dovrà chiedere il rimborso della somma percepita per tale studio. Se invece le sue valutazioni saranno confermate dall’Arta, – concludono – allora sarà Vagnoni che dovrà dimettersi poiché con le sue dichiarazioni ha falsamente rassicurato 17mila concittadini».

Infine, in caso di inquinamento del terreno, il gruppo intende chiedere al sindaco di denunciare il fatto alle autorità competenti, al fine di individuare i responsabili che nei decenni passati hanno utilizzato l’area come discarica abusiva.

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