ASCOLI PICENO – Emergenza lavoro sempre più drammatica nel Piceno. Persi altri 65 posti di lavoro. L’Ugl segnala che la Manifatture di Appignano, 38 dipendenti, e la Ripanova di Ripaberarda, 27 dipendenti, ambedue aziende del settore tessile abbigliamento, hanno avviato la procedura di mobilità per chiusura di attività. Motivi della chiusura la nota crisi del settore e la mancanza di commesse.

Sono 65 i lavoratori che terminata la procedura di mobilità rimarranno a casa; sono le donne, in questo settore del tessile abbigliamento, a pagare il prezzo più alto in termini di disoccupazione.

Afferma in una nota la segreteria provinciale dell’Ugl: «Cadono sotto i colpi della crisi aziende come la Ripanova le cui maestranze, dotate di grande professionalità, hanno prodotto capi di abbigliamento come le camicie che si vendevano nei migliori negozi con il marchio Armani. La zona di Ripaberarda un tempo fiorente nel tessile perde gli ultimi centri produttivi. Saprà il territorio uscire dalla crisi?».

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