CASTEL DI LAMA – Ancora dissapori nella politica lamense. Stavolta ad essere motivo di contestazione è la scelta dell’amministrazione di convocare il prossimo consiglio comunale, previsto per lunedì 15 febbraio, alle ore 12, ossia all’ora di pranzo, anziché alla sera o nel tardo pomeriggio, come avviene solitamente. Un orario inusuale, che tra l’altro qui non rappresenta più un’eccezione, ma sta diventando la routine per questo tipo di riunioni, critica l’opposizione: «Come si possono convocare consigli comunali in quest’ora del giorno? Da che ricordi neanche  nelle assise più importanti risultano convocazioni in  un orario del genere. Forse necessità “carnevalesche” hanno indotto a questo?»,  ha commentato polemicamente Mauro Cori, capogruppo del Pdl.

Ma per quali motivi l’opposizione si scaglia tanto contro questa scelta, che definisce “frutto dell’arroganza” di quest’amministrazione? «Ricordo che dalle ore 12 alle ore 14, anche se ufficialmente non sancito da alcuna legge, è l’ora che solitamente viene dedicata alla famiglia», ha spiegato Cori in una nota.

«Il consiglio comunale è un momento importantissimo per la vita politica di una comunità, ove si deliberano scelte di fondamentale importanza  per la comunità stessa», ha continuato il capogruppo Pdl. Essendo di norma scarsa la partecipazione cittadina a questi appuntamenti, vi è il rischio, scegliendo questi orari, di limitare e scoraggiare ancor di più l’affluenza di quanti volessero prendervi parte.

Da qui la conclusione provocatoria di Cori: «Se le convocazioni vanno di questo passo, a questo punto non resta a questi signori di convocare i prossimi consigli direttamente a porte chiuse».

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