CAMERINO – Dopo la carta del vino arriva la “Carta delle Paste”. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Comune di San Benedetto del Tronto, il famoso pastificio Spinosi di Campofilone e l’Unicram, il Centro universitario di ricerca per lo sviluppo e la gestione delle risorse dell’ambiente marino e costiero dell’Università di Camerino, che è diretto dal professor Alberto Cresci ed ha sede proprio nella città delle palme.

La “Carta delle Paste” rappresenta un vero e proprio catalogo delle diverse tipologie di pasta “made in Italy”, contenente le caratteristiche di produzione, le caratteristiche organolettiche, le diverse modalità e tempi di cottura, i sughi che meglio si addicono ad ogni tipologia di pasta. Per la redazione del documento è stato costituito un Comitato, composto dai ricercatori Unicam, da rappresentanti del Comune di San Benedetto del Tronto, da industriali pastai e da numerosi ristoratori italiani e stranieri.

Ai ristoratori è stato assegnato invece il compito di abbinare i sughi alla pasta. In questa prima fase la “Carta” sarà utilizzata dai ristoratori di San Benedetto ma l’auspicio dei promotori dell’iniziativa è che la diffusione diventi poi non solo a livello nazionale, ma che possa rappresentare un valido strumento per la promozione dei prodotti del nostro territorio anche all’estero.

Ricordiamo che le proprietà delle pasta sono da tempo al centro di importanti studi scientifici, tra i quali quello condotto in passato dai ricercatori di Unicam Alberto Cresci e Carla Orpianesi, in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Firenze, pubblicato sulla prestigiosa rivista americana “Nutrition and Cancer”. Il lavoro di ricerca ha dimostrato che cibi ricchi di amidi, come la pasta, facevano diminuire nei ratti l’incidenza del cancro al colon.

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