dal settimanale Riviera Oggi numero 808 del 26 gennaio 2010
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A poco più di un anno dallo smantellamento del mercato della verdura in via Montebello si è ancora in attesa di un intervento da parte dell’amministrazione comunale per la riqualificazione della piazza.
La pavimentazione è completamente dissestata e presenta dislivelli evidentissimi. Dall’ottobre del 2008, dalla proposta di un parcheggio sotterraneo alla protesta dei cittadini sono trascorsi 15 mesi. Il parcheggio non si farà più e il Comune ha accolto le richieste dei residenti. Ma la piazza aspetta ancora di vedere una meritata messa a nuovo. Senza spese faraoniche, i cittadini accetterebbero anche costi senz’altro minori rispetto alle centinaia di migliaia di euro investiti in piazza Matteotti.
Il presidente del comitato di quartiere “Marina Centro” Fabrizio Capriotti attende una riqualificazione ad ampio raggio: «Pare che una volta venduti degli immobili comunali saranno destinati 200 mila euro, già messi in bilancio, per il rifacimento di piazza Montebello. Non ci è stato sottoposto alcun progetto ma sicuramente verrà trasformata in un’isola pedonale. Il problema, una volta sistemata la piazza, rimarrebbe la zona adiacente, che versa in condizioni di degrado. Chiediamo quindi una riqualificazione anche per il tratto di strada di via Montebello dove risiede il “Pastificio Cecaloni” e per la scalinata dietro la libreria “Nuovi Orizzonti”. Sarebbe auspicabile un maggiore decoro per il centro di San Benedetto».
Dalla zona marinara passiamo alla zona di viale dello Sport. Quartiere Marina di Sotto, qui a differenza di via Montebello la piazza non c’è proprio.
I terreni attorno alla chiesa sono di proprietà privata, però se fossero pubblici permetterebbero finalmente alla collettività di usare quello spazio come luogo di aggregazione e socialità.
L’attesa dei cittadini dura da 40 anni e 17 amministrazioni comunali. Diversi colori politici, medesime difficoltà nell’acquisizione dell’area.
Dovrebbe sorgere di fronte alla chiesa di San Pio X, una piazza veramente importante per una parrocchia e per una collettività. L’area che dovrebbe essere adibita a spazio pubblico è attualmente una “multiproprietà” recintata da una rete con al centro un cartello eloquente: “Proprietà Privata”.

Diciassette persone tra privati e costruttori non riescono ancora a mettersi d’accordo e dopo un tentativo di esproprio, iniziato con l’amministrazione Martinelli, non se n’è fatto più niente. L’amministrazione Gaspari ha abbandonato il percorso dell’esproprio, giudicato troppo lungo, impegnandosi ad una soluzione alternativa e meno costosa in termini di tempo e soldi. Ma dal 2006 ad oggi di anni ne son passati, invano.
Ci informa Umberto Virgili, presidente del comitato di quartiere “Marina di Sotto”. «Si è tenuta da poco una riunione informale tra i proprietari, il parroco e il sindaco Gaspari, che ha promesso di presentare entro marzo/aprile in consiglio comunale un piano urbanistico particolareggiato che risolva il problema».
Il quartiere è un popoloso anello di congiunzione tra San Benedetto e Porto D’Ascoli, con palazzine nuove e famiglie giovani, una scuola, una chiesa molto frequentata.
«Sono 40 anni che aspettiamo e siamo stufi di essere definiti i “piazzaroli” per la nostra richiesta continua. In occasione della festa di quartiere del 21 agosto, quest’anno abbiamo distribuito una maglietta in cui venivano rappresentati tanti “Pinocchi” mentre l’anno scorso c’era la scritta “Altro che piazza San Pio, a quest’ora avremmo fatto San Pietro!”. Un modo ironico per sensibilizzare l’amministrazione comunale al fine di ottenere un luogo fisico stabile dove realizzare la festa e un punto di aggregazione».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 903 volte, 1 oggi)