PORTO SAN GIORGIO-  Sei persone denunciate dalla Brigata delle Fiamme Gialle di Porto San Giorgio all’Autorità Giudiziaria per una frode di 11,3 milioni di euro mediante l’emissione di fatture inesistenti, occultamento di reddito per altri 6 milioni,  indebita imputazione di costi per 6,7 milioni, violazioni all’Iva per 3,7 milioni.

L’imputazione è quella di emissione di fatture per operazioni di mercato mai avvenute. L’operazione, denominata “Frode Carosello”, è stata condotta nei confronti di quattro ditte del fermano operanti nel settore della vendita di autoveicoli nuovi ed usati. Alcune di queste imprese sono risultate prive della sede fisica e  della necessaria documentazione contabile.

Tutto era basato su operazioni che avvenivano solamente sulla carta dove, tra il cedente comunitario e l’acquirente nazionale, si interponevano fornitori inesistenti. Lo scopo fraudolento era duplice:  permettere al compratore di vantare, tramite l’emissione di false fatture, crediti I.V.A. e poter vendere autoveicoli a costi molto al di sotto della media di mercato.

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