COLONNELLA – L’Atr al centro del tavolo di confronto convocato dalla Provincia di Teramo per martedì 16 febbraio. All’incontro parteciperanno sia i rappresentanti dell’azienda che i sindacati e le istituzioni, per discutere della situazione del polo produttivo di Colonnella specializzato nella produzione di compositi in fibra di carbonio. Il gruppo, che conta 700 dipendenti di cui 289 in cassa integrazione straordinaria (negli anni precedenti il numero dei dipendenti era arrivato fino a 1.100 unità), è attualmente in amministrazione straordinaria, procedura riservata alle grandi imprese in crisi e gestita dal Ministero dello sviluppo economico. Il piano di salvataggio, nel caso dell’Atr, prevede la cessione dell’azienda ad altri gruppi imprenditoriali.

«Le istituzioni sono quotidianamente impegnate – ha affermato il Presidente della Provincia Catarra – nella ricerca di soluzioni che possano far intravedere una speranza per l’azienda ed i suoi dipendenti. È nell’interesse generale del territorio che il polo del carbonio, con il bagaglio di professionalità e i tanti posti di lavoro che ha finora garantito, possa continuare ad esistere ed a svilupparsi in provincia di Teramo».

All’incontro sono stati invitati – oltre al commissario straordinario del gruppo Atr Gennaro Terracciano e ai sindacati – il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, l’assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti, il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca insieme all’assessore al Lavoro Fabio Badiali, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani, con l’assessore al Lavoro Aleandro Petrucci, il sindaco di Colonnella Marco Iustini.

L’invito è stato inoltre esteso ai rappresentanti della Mml (Motori Marini Lamborghini) e della Itca, che stanno progressivamente lasciando gli stabilimenti presi in affitto dall’Atr e si trovano dunque a dover gestire i passaggi legati alla retrocessione dei dipendenti.

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