SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nonostante il Consiglio Comunale, tenutosi il 9 febbraio, abbia messo per molti la parola fine al problema della mancanza del regolamento sull’occupazione del suolo pubblico, le polemiche non si sono esaurite completamente. All’uscita dell’Auditorium, sede provvisoria del Consiglio, abbiamo sentito le dichiarazioni a caldo di alcuni presenti.

Maria Angellotti, direttrice della Confcommercio: «Ci riteniamo soddisfatti, visto che gli emendamenti da noi suggeriti sono stati acquisiti dal sindaco e dall’amministrazione comunale. Non mancheremo comunque di fare un osservatorio su tutto ciò che succederà da ora in poi».

Elogi all’amministrazione provengono anche da due commercianti sambenedettesi, direttamente coinvolti nella vicenda

«Abbiamo avuto sempre a cuore l’arredo della città – commenta Michele Ciccarelli, proprietario del gran Caffè Sciarra – aspettavamo che ci fosse un regolamento ben preciso per dare certezza alla nostra strategia economica. Mi riservo di valutare il regolamento insieme all’avvocato che ha seguito la mia vicenda, Paolo Lanciotti, nella sua applicazione. Sono soddisfatto per la tempestività e l’importanza dell’atto».

Dello stesso parere è Sandro Assenti del Sasushi: «Né vincitori né perdenti. E’ stato deliberato un regolamento giusto per l’intera comunità. Faccio presente che per quanto riguarda il sottoscritto, il mio locale, il Sasushi, sarebbe stato comunque in regola fino al 30 marzo riguardo all’autorizzazione per il suolo pubblico. Un plauso all’Amministrazione comunale, che ha partorito un regolamento alla luce dei sequestri che hanno bloccato i dehors sambenedettesi».

Di parere tutt’altro che positivo è il consigliere comunale Daniele Primavera, che insorge:

«Regolamento fatto su misura di qualche amico. Nei fatti non è cambiato nulla. Mi dispiace per l’atteggiamento di chiusura dell’amministrazione rispetto a certi emendamenti. Perlomeno è stata data l’opportunità ai diversamente abili di poter avere agevolato il passaggio, cosa rara a San Benedetto con la pedana di 120 centrimetri, invece dei 90 centrimetri previsti in precedenza».

Interviene con una dichiarazione anche il consigliere di opposizione Giorgio De Vecchis: «In una amministrazione comunale ci sono solo fatti amministrativi e non ideologie. I problemi dei cittadini si possono risolvere, poi è chiaro che tutto è perfettibile. La maggioranza ha scelto, come raramente ha fatto, di percorrere la via del confronto e il contributo da parte della minoranza non è mancato. Quello che mi resta da capire è come mai i miei colleghi di partito (del Pdl) si siano comportati come degli ignavi. Forse sono troppo impegnati, ancora una volta, a spartirsi delle candidature e a ricoprire molteplici incarichi».

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