ASCOLI PICENO – Il presidente della Provincia Piero Celani, insieme al dirigente della Attività Produttive Domenico Vagnoni, ha incontrato martedi mattina, 9 febbraio, a Palazzo San Filippo alcuni rappresentanti sindacali per uno scambio di informazioni sulla vertenza aziendale della SampSistemi, l’azienda metalmeccanica che ha annunciato l’imminente smantellamento del sito produttivo di Campolungo con la messa in mobilità di 44 dipendenti. Il presidente Celani aveva incontrato nei giorni scorsi alcuni rappresentanti dell’azienda.

Alcuni spiragli si sono aperti con l‘ipotesi di un ridimensionalmento della struttura che preveda la messa in mobilità soltanto per alcuni dipendenti, mentre per altri verrebbero attuate le messe in campo le misure necessarie per favorire il prepensionamento.

La SampSistemi di Ascoli produce manufatti ad alto contenuto tecnologico, che richidono l’impiego di personale specializzato in grado di svolgere compiti professionali ritenuti insostituibili. Proprio per questo non si spiega la decisione dell’azienda di operare un piano industriale che preveda la chiusura.

Un dato su tutti, emerso dall’analisi illustrata durante l’incontro di martedì, mostra come la produzione della fabbrica di campolungo ecceda le prospettive stabilite: degli otto milioni di euro previsti per il 2010 ne sono già stati fatturati sei milioni in soli due mesi.

I sindacati hanno chiesto alla Provincia di seguire, secondo le proprie competenze, passo dopo passo la vertenza. Intanto nella giornata di domani Celani visterà lo stabilimento di Campolungo mente a Bologna è prevista una riunione tra i sindacati e la dirigenza.

«L’obiettivo della Provincia è quello di preservare l’occupazione e di riuscire a conservare sul territorio un’impresa competitiva ed ad altissimo valore tecnologico ed innovativo che ha riflessi importanti sull’indotto – ha dichiarato il Presidente Celani – sono disponibile in questa prospettiva ad incontrare a Bologna la Direzione dell’azienda per favorire ogni possibile soluzione che salvi posti di lavoro e il patrimonio produttivo aziendale. Nei prossimi giorni mi incontrerò di nuovo con i sindacati per fare il punto sugli sviluppi della situazione ed attivare ogni possibile strumento di mediazione».

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