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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Regione istituisce un servizio medico di Neurochirurgia all’ospedale civile di San Benedetto. La classe politica locale se ne felicita. Se l’assessore regionale Sandro Donati si autoelogia per il raggiungimento di un obiettivo, il sindaco Giovanni Gaspari parla di “giornata storica” e ringrazia tutti coloro che hanno diretto l’ospedale negli ultimi anni.

Afferma Donati: «Continua con successo il processo di qualificazione della sanità del sud delle Marche, fortemente voluto da questa Giunta regionale e continuamente da me sollecitato in quanto assessore al Progetto speciale per il Piceno. Una qualificazione necessaria per aumentare gli standard di risposta alle esigenze dei cittadini e per combattere strategicamente, nelle Marche, i processi di mobilità passiva verso altre Regioni, recuperando in questo modo le risorse per migliorare i servizi volti alla salute dei marchigiani». Prosegue il politico acquavivano recentemente passato dal Pd all’Italia dei Valori: «Dopo l’integrazione di area vasta tra le due zone, dopo la scelta operata dalla Giunta Regionale di approdare ad un’unica Azienda sanitaria degli ospedali riuniti del sud delle Marche, continua il processo di riforma, di integrazione e qualificazione del sistema».

Il sindaco Gaspari, quasi contemporaneamente, lancia una nota in cui afferma: «In qualità di Presidente dell’assemblea dei Sindaci della Zona territoriale 12 dell’Azienda sanitaria unica regionale, non posso che manifestare tutta la soddisfazione delle nostre comunità. La sinergia della nuova equipe con la Clinica Neurochirurgica degli Ospedali Riuniti di Ancona è una relazione sperimentata con successo in passato con analoghi accordi per assicurare la presenza di professionisti del nosocomio dorico nell’ospedale sambenedettese. Non esito a definire questa giornata “storica” per la sanità picena, e per quella sambenedettese in particolare: arriva a coronamento di un impegno corale condotto con determinazione da tutte le nostre amministrazioni, non solo quelle odierne ma anche quelle che ci hanno preceduto, e dai direttori della nostra Zona Asur, dal dotto Salvi fino all’attuale commissario dottor Esposito, passando per i dottori Marabini e Petrone, che hanno saputo sostenere la richiesta con motivazioni concrete. E non posso che ringraziare per la sensibilità dimostrata i vertici della sanità regionale: l’assessore regionale Mezzolani, il dirigente del servizio Salute dottor Ruta, il direttore Asur dottor Malucelli».

Il sindaco poi auspica che siano rispettati i tempi indicati nella delibera regionale istitutiva in modo che dal prossimo primo luglio possano partire le attività neurochirurgiche al “Madonna del Soccorso”.

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