ASCOLI PICENO – Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani gremita per la presentazione della campagna elettorale del candidato consigliere comunale del Partito Democratico Antonio Canzian.
La candidatura di Canzian arriva a pochi mesi di distanza dal ballottaggio che per pochi voti non lo ha eletto sindaco di Ascoli, e la grande affluenza di persone di lunedì pomeriggio è il riconoscimento di un risultato elettorale comunque importante.

«Qualcuno ha detto che è come se avessimo vinto – dice Canzian – ma in politica non conta solo partecipare. Occorre anche essere pragmatici, con alleanze in grado di allargare il consenso della coalizione. Quando Bersani dice che occorre riunire tutte le forze dell’opposizione sono d’accordo. E’ necessario per ribaltare il governo Berlusconi».

Il discorso pare che venga applicato anche in Regione, dove il centrosinistra gode di uno storico vantaggio ma sta ugualmente cercando l’intesa con l’Udc, a costo di perdere una parte della sinistra radicale per nulla contenta di questa nuova coalizione al punto di valutare la possibilità di presentare un proprio candidato (Massimo Rossi) alla presidenza.

«Bisogna essere pragmatici e realisti in politica – sostiene Canzian – Una strategia di larghe alleanze, sulla base di linee programmatiche comuni, è una cosa possibile, come io stesso ho dimostrato durante la campagna elettorale comunale. I punti di contatto ci sono, basta sedersi davanti ad un tavolo e discutere, cosa che ora non si sta facendo».

Alleanze a parte, la “mission” di Canzian in Regione si concentra principalmente su tre aspetti: Infrastrutture, Lavoro e Sanità.

Sì alla Mezzina, alla metropolitana di superfice («una parte del progetto è stata approvata ma mancano ancora molti aspetti»), e all’ammodernamento della Salaria. Sul fronte Lavoro, l’argomento più delicato in questo momento per il Piceno, Canzian promette massimo impegno a sollecitare la messa in atto del Protocollo d’Intesa Valtronto- Valvibrata e della riqualificazione della Sgl Carbon.

«C’è chi millanta amicizie importanti al Governo – stuzzica Canzian – ma ad Ascoli, a parte passerelle politiche prelettorali, non si è mosso niente. La situazione della Carbon rischia di andare alla deriva senza una progettualità seria. E’ necessario uno sforzo maggiore da parte della classe politica e degli imprenditori, che non hanno abbastanza coraggio per capire che una parte del futuro occupazionale del territorio potrebbe passare attraverso il progetto di bonifica, di realizzazione di strutture ed edifici e di un polo scientifico e tecnologico all’avanguardia in grado di attirare eccellenze nei settori attualmente più importanti e in sviluppo come la biotecnologia e la nanotecnologia».

Capitolo Sanità. Per Canzian gli Ospedali Riuniti di Ascoli e San Bendetto sono un passo inevitabile ed urgente da compiere. «E’ necessaria una razionalizzazione dei servizi e dei reparti – spiega – per creare nelle due strutture ospedaliere competenze altamente qualificate. Ad Ascoli ci sarebbero specializzazioni nei campi della Oncologia, Diagnostica, Emodinamica ed Ematologia, a San Bendetto un reparto avanzato di Neurochirurgia e uno di Traumatologia, anche in considerazione della più alta incidenza di infortuni che statisticamente si registra nelle località lungo la costa».

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