GROTTAMMARE – Definito «un bellissimo spreco di tempo» dal consigliere Sandro Mariani, la riqualificazione del tratto di Lungomare dal Tesino fino a via Ballestra torna nelle cronache quotidiane. Il sindaco replica alle invettive del consigliere di Grottammare Futura per dare una risposta ai cittadini «Meriterebbe una risposta sarcastica – dice – tuttavia, visto che il nostro unico scopo è lavorare  per la città e realizzare opere che servono a migliorare la qualità della vita dei cittadini e aiutare l’economia turistica a ottimizzare gli investimenti, spiegherò per l’ennesima volta l’iter di questo lungo e interessante percorso, anche se tutti (dai media ai cittadini e, ovviamente, i consiglieri comunali!) lo conoscono perfettamente».

Come detto nella conferenza stampa di presentazione degli elaborati vincenti il concorso di idee, il sindaco spiega che è stato indetto un concorso che valorizzasse le idee, per creare un dibattito e confronto tra tecnici e non. Il concorso si è concluso con la definizione di una rosa di vincitori e la pubblicizzazione alla cittadinanza, nel mese di giugno, di tutte le opere partecipanti. «Il concorso si è quindi completato da tempo» commenta il sindaco. Successivamente sono state indette delle assemblee pubbliche, per la precisione sei, nel periodo giugno-ottobre 2009: «In questo modo, abbiamo dato, a tutti i cittadini che ne avevano voglia, l’opportunità di dare un contributo a questo progetto».

«Per quanto riguarda la progettazione effettiva dell’opera – spiega Merli – e la direzione successiva dei lavori, vi è un preciso iter stabilito dalle norme e gestito dal responsabile dei Lavori Pubblici e non certo dal sindaco o dall’amministrazione comunale. Le opere vanno prioritariamente progettate con risorse umane  interne all’ente, quando il responsabile ne verifica la fattibilità tecnica e temporale. Tutte informazioni che l’architetto Mariani, ex presidente dell’Ordine provinciale  degli Architetti, dovrebbe conoscere perfettamente».

Ancora sul concorso di idee, Merli ribadisce che «in ogni occasione e in ogni assemblea che il percorso del concorso di idee era concluso, che eravamo nella fase successiva e che sarebbe stato il responsabile a decidere con quali modalità si sarebbe progettata l’opera, se internamente o con una gara di servizi. Se poi il progetto che andremo a realizzare sarà più o meno gradita da quelli che ne sono i legittimi committenti – cioè i cittadini di Grottammare – lo verificheremo ad opera conclusa».

Per quanto riguarda il finanziamento regionale per l’opera, questo si riferisce ad un contributo in conto interessi, ovvero la Regione copre una parte degli interessi che il Comune dovrà pagare per l’accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti. Nello specifico, la Regione Marche coprirà il 2,50% degli interessi relativi a un mutuo di 750 mila euro, il valore massimo decretato nel bando per l’importo ammissibile a finanziamento. Tecnicamente quindi si tratta di 18 mila 750 euro circa di risparmio annuo sulla quota interessi, che per 20 anni corrisponde a un risparmio di 375 mila euro circa. In caso di richieste di mutuo superiore a 750 mila euro, la quota interessi relativa alla differenza è totalmente a carico del Comune.

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