MONTEPRANDONE – Anna Maria Rupilli, capogruppo di “La Nostra Città”, l’aveva fatto sapere: non parteciperò alla revisione delle prove di concorso né alla successiva conferenza stampa. Condivisibili o meno le sue critiche, ad ogni modo non era stata lei a sollevare il caso.

Paolo Puzielli, invece, con gli altri consiglieri del Pdl aveva pesantemente attaccato la procedura concorsuale. Ma di lui nessuna traccia all’invito di presenziare, insieme al sindaco Stracci e alla commissione esaminatrice, sabato 6 febbraio, negli uffici comunali. Ecco che per il sindaco è stato gioco facile accusare la minoranza di non corroborare le accuse scritte coi comunicati stampa con la volontà di mettere la faccia per dirimere – nel bene o nel male – una polemica dalla stessa minoranza scaturita.

“Tanto rumore per nulla – ha infatti potuto dire Stracci al termine della verifica della regolarità del concorso per un’assunzione a tre mesi di un istruttore tecnico per il settore Urbanistica.

“Sono stati convocati, a mezzo telegramma, anche i capigruppo di opposizione Rupilli e Puzielli – ha ricordato – e  l’invito è stato inoltre esteso a tutti quei partecipanti che si fossero sentiti penalizzati dalla commissione esaminatrice. Ma non si è fatto vivo nessuno. A questo punto non mi sento più in dovere di dare alcuna spiegazione, se non ai cittadini attraverso la stampa”.

Il sindaco ha espresso il proprio rammarico per la mancata partecipazione dei suoi oppositori politici: “Se si lanciano accuse e poi ci si trincera dietro comunicati stampa e volantini sfuggendo al confronto diretto si rischia di dare un cattivo messaggio ai giovani, che devono invece essere rassicurati sul fatto che esistono amministrazioni che credono nella meritocrazia. Tanto più che noi abbiamo fatto proprio della trasparenza il nostro cavallo di battaglia”.

La questione assume dei connotati simbolici importanti, secondo il sindaco, perché il messaggio lanciato ai cittadini da questa vicenda rischia di alimentare il solito qualunquismo. Anche per questo Stracci ha deciso di chiudere la polemica politica con una punta di veleno: “In comune non ci sono più soldi da investire in contratti a progetto o tirocini formativi per giovani laureati e diplomati, ma abbiamo intenzione di costituire un fondo riservato a questo scopo. Le prossime accuse inconsistenti che verranno rivolte a questa amministrazione saranno perseguite dal sindaco a mezzo querela e il ricavato verrà versato a favore di questo fondo. C’erano gli estremi per agire anche per quanto detto e scritto nel corso dell’ultima settimana, ma preferisco mettere una pietra sopra il passato”.

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