SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo una settimana relativamente tranquilla, Giovanni Gaspari si prepara ad affrontare i prossimi dieci giorni, decisamente più delicati ed importanti sotto il profilo degli appuntamenti in agenda.

Verrà innanzitutto firmato il protocollo d’intesa per la sistemazione tecnico-funzionale dell’area cantieristica del Porto, mentre il Genio Civile effettuerà un sopralluogo in città per analizzare la quantità di sabbia che potrà successivamente essere dragata ed essere messa a disposizione per il ripascimento del 2010. Questo quanto riferisce il sindaco.

Sarà poi la volta del Consiglio Comunale per l’approvazione di un nuovo regolamento degli spazi pubblici e della Fondazione Carisap, con la quale si cercherà di mettere la parola fine sulle varie ipotesi legate alla “Grande Opera”.

A tal proposito, l’amministrazione è pronta a riproporre il progetto di accordo di programma compreso tra l’area del Torrente Acquachiara ed il “fosso collettore”, che prevedrebbe una nuova piscina, lo spostamento della sotto-stazione, l’acquisizione della zona Brancadoro ed appunto l’opera della Fondazione. Una variante urbanistica a favore del privato che si impegna a questa contropartita.
«Questo è il percorso che indicheremo», afferma Gaspari. «I tempi non sarebbero lunghi e gli Uffici stanno preparando atti e strumenti necessari per muoversi in questo senso. Sempre a patto che la Fondazione Carisap voglia ancora investire a San Benedetto».

Riguardo alla questione “gazebo”, il primo cittadino si mostra invece imperturbabile. L’impianto che giungerà in assise martedì è stato di fatto già discusso in Commissione Attività Produttive con commercianti, associazioni di categoria ed opposizione, apparentemente favorevoli ad una rapida risoluzione del problema. «E’ la dimostrazione – continua il sindaco, assente all’appuntamento – che quando si vuole si può mettere da parte la polemica e risolvere le questioni per il bene della città».

Resta comunque il nodo di Menzietti e Cipolloni, i due consiglieri “ribelli”, fuoriusciti dal Partito Democratico e momentaneamente confluiti nel Gruppo Misto. Pur non sapendo come intenderanno comportarsi al Consiglio, Gaspari tuttavia sembra sollevato: «Non facevano parte della maggioranza da tempo, finalmente è stata fatta chiarezza».

CORTE DEI CONTI «Non mi è stato addebitato nulla. In ogni modo abbiamo messo a loro disposizione tutti i mezzi in nostro possesso». Con queste parole il sindaco commenta infine la notizia dei controlli effettuati dalla Corte dei Conti in Comune venti giorni fa. «Ispezioni iniziate molto tempo addietro e che inglobano anche l’epoca Martinelli».

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