ANCONA – Un ampio fronte che garantirebbe la (quasi) vittoria: da Rifondazione Comunista all’Udc passando per Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi, Socialisti, Partito Democratico, Italia dei Valori, qualche altro “cespuglio” o liste civiche di supporto alla candidatura di Gian Mario Spacca, attuale presidente regionale.
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, si dice; o anche: chi troppo vuole nulla stringe. Così la coperta lunga di Spacca, se ancora sembra unita, viene però già adesso tirata da più parti col rischio di strapparsi e agevolare la rimonta di Erminio Marinelli del Pdl, che sogna il colpaccio e dare così per la prima volta alle Marche un governo di centrodestra.
Prova ne è la nota stampa odierna di Sinistra Ecologia e Libertà, che, seppur ribadendo accettazione per l’ingresso dell’Udc nella coalizione, evidenzia più che quel che “unisce” ciò che nel futuro prossimo rischia di dividere il centrosinistra.
«Sinistra Ecologia e Libertà – si legge – non si autoesclude dalla coalizione di centrosinistra se non altro perchè ha contribuito efficacemente alla elaborazione del Programma condiviso da tutto il centro sinistra. Non è quindi vero quello che ha dichiarato Ucchielli (coordinatore regionale del Partito Democratico, ndr) per fare confusione e cambiare le carte in tavola. Sul Programma è stato raggiunto un accordo in un testo presentato alla riunione dallo stesso Pd sulla base della discussione che si era svolta lunedì 1° febbraio. Nel testo sono state accolte le indicazioni principali dell’Udc come la questione della famiglia. Nel testo che tutti hanno condiviso è, infatti, compreso “l’assessorato alla famiglia” e non alle famiglie. Ucchielli non deve fare il “doroteo” prospettando tutto e il contrario di tutto».
Continua la nota: «E non c’è nessuna preclusione nei confronti dell’Udc. Tanto per fare chiarezza Sel riconferma quello che ha sempre detto: “Siamo d’accordo per allargare la coalizione di centrosinistra all’Udc e non ammettiamo veti nei confronti di nessuna delle forze che hanno governato in questi anni e che hanno già concordato un programma e presentato Spacca a Presidente della Regione».
«Del resto i veti risultano presenti solo nelle Marche, in altre parti d’Italia (da ultimo al Comune di Venezia) le coalizioni vanno da Rifondazione all’Udc. Come mai nelle Marche non si può fare? La domanda è rivolta proprio al segretario regionale del Pd, che ormai deve saper scegliere se virare a destra escludendo un pezzo delle forze della sinistra o se tenere la schiena dritta e convincere l’Udc che i veti vanno respinti. Per quanto riguarda gli umori e i “ribaltoni” che potrebbero avvenire all’assemblea di Sel di domenica prossima invitiamo Ucchielli a partecipare, così potrà rendersi conto di persona senza agitare chiacchere interessate» termina la nota.

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