ASCOLI PICENO – Il Parco Marino del Piceno (e del Fermano, come chiede il presidente della provincia Cesetti?) potrebbe diventare realtà dopo un lunghissimo e tormentato iter? Qualcuno festeggia, qualcuno pone i suoi distinguo.
E’ quest’ultimo il caso della Provincia di Ascoli Piceno, che in una nota stampa fa sapere che «in merito all’istituzione del Parco Marino del Piceno e al vertice che si è tenuto giovedì 4 febbraio a Roma, si ritiene opportuno fare alcune doverose precisazioni. La Provincia di Ascoli Piceno non ha, infatti, espresso pareri circa la realizzazione del Parco ma, in quella sede, ha invece rappresentato con puntualità e nel dettaglio tutti i dubbi e le preoccupazioni con riguardo alla circostanza che tale organismo possa diventare di ostacolo alle attività marinare già fortemente in crisi. Dubbi che non sono stati ancora chiariti dall’organo tecnico ministeriale e che l’amministrazione provinciale si impegnerà, fino all’ultimo minuto utile, a rimuovere per tutelare e valorizzare il comparto della pesca che già sconta una pesante situazione di difficoltà».
«La Provincia – ha sottolineato il Presidente Celani – è pienamente d’accorso sul fatto che il Parco possa costituire una risorsa importante per lo sviluppo del turismo e la promozione del territorio, ma occorre fare in modo che i benefici possano coinvolgere tutte le categorie degli operatori del mare ed in questa direzione la Provincia è pronta a collaborare ed operare ponendosi anche come Ente capofila per pianificare gli strumenti, gli iter tecnico-amministrativi e le attività progettuali in modo equilibrato, concreto ed attento alla realtà già esistente e al benessere comune».

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