SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa estate fu la disperazione di qualcuno, nel momento di crisi, che rivolgendosi al nostro giornale chiedeva di provare ad avviare una sottoscrizione popolare per salvare la Samb.
Nel giro di 20 giorni furono in 49 a dare sulla fiducia una somma liberamente decisa (da 50 a mille euro), per circa 8 mila euro raccolti. Certo, pochi se si considera l’ammontare del debito della Samb e delle spese di gestione necessarie per una società di calcio. Ma anche un segno: che qualcosa, anche a San Benedetto, era possibile.
La sottoscrizione poi si fermò (e questo anche questo giornale smise di promuoverla) anche perché le novità si susseguivano giornalmente, ed era difficile capire, in quei giorni, quale potesse essere il futuro rossoblu, e quindi l’eventuale destinazione di quei fondi.
Tuttavia, a testimoniare ulteriormente l’amore dei 49 “pionieri“, sta il fatto che praticamente nessuno di loro ha ritirato il denaro versato, tranne un paio di persone (legittimamente, sia sempre chiaro).
Ora, trascorsi dei mesi e stabilizzata la situazione a livello societario, nella serata di giovedì 4 febbraio nella redazione di Riviera Oggi si è svolto un incontro tra il presidente rossoblu Sergio Spina e il vice Claudio Bartolomei e alcuni di quei 49 iniziali sottoscrittori.
L’obiettivo immediato è di riprendere lo spirito della sottoscrizione popolare, che affiancherà la Sambenedettese Calcio attraverso la costituzione di una associazione i cui rappresentanti delegati avranno la possibilità di avere un contatto stretto con l’attuale dirigenza, perché l’obiettivo è quello di dare trasparenza a tutto il percorso sia dell’associazione che della società, obiettivo chiaramente ribadito e condiviso anche da Spina e Bartolomei.
Nei prossimi giorni tutti i sottoscrittori saranno ricontattati (nel caso in cui non riesca semplice inviate la vostra mail a info@tifosiprosamb.org, altre informazioni su www.tifosiprosamb.org) e quindi si procederà all’approvazione dello statuto e all’organizzazione di una conferenza stampa di presentazione ufficiale e quindi all’avvio vero e proprio della raccolta di adesioni.
Altri importanti dettagli e potenzialità dell’iniziativa saranno di volta in volta comunicati dai Tifosi Pro Samb, alcuni dei quali già da oggi, volontariamente, stanno dando il loro tempo per la migliore e condivisa riuscita di un progetto che, con il tempo e in qualche anno, grazie alla fiducia che abbiamo nella presidenza Spina, potrebbe davvero divenire una novità assoluta nel panorama calcistico nazionale. Come lo era la Samba quando, negli anni ’50, i pescatori si autotassavano per sostenere la società di Roncarolo che, nel 1956, raggiunse la Serie B.

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