RIPATRANSONE – Giovedì sono state portate a termine due distinte operazioni finalizzate alla scoperta e repressione dell’immigrazione clandestina e del lavoro nero. Nel primo caso i Carabinieri di Ripatransone hanno rintracciato A.C. un cittadino tunisino di 39 anni colpito da mandato di espulsione emesso nel 2005 dal Prefetto di Teramo.

Il soggetto non è nuovo a fatti del genere visto che è stato più volte fermato in passato. Per cercare di eludere i controlli delle Autorità Giudiziarie ricorreva a una serie di falsi nomi sotto i quali ha commesso tutta una serie di reati a vario genere.

Nella stessa giornata  è stato giudicato dal Tribunale di Fermo con rito direttissimo che ha convalidato l’arresto con una condanna di un anno e tre mesi per non aver ottemperato al mandato di espulsione e per l’uso di false generalità. Il soggetto è stato successivamente rinchiuso nelle carceri di Fermo.

Sempre giovedì i Carabinieri di Offida controllando un laboratorio cinese hanno scoperto I.L. un cittadino cinese di 30 anni colpito da mandato di espulsione emesso dal Prefetto di Teramo. Subito arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto. Per il proprietario è scattata la denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento a fini lavorativi.

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