ROSETO DEGLI ABRUZZI – Realizzare un sistema integrato per la gestione della sicurezza nei vari Comuni che presentino problematiche affini, secondo modalità unitarie e condivise per le questioni inerenti l’ordine, la sicurezza pubblica, la sicurezza urbana e per tutte le iniziative tese a migliorare la vivibilità del territorio e la qualità della vita. Sono questi gli obiettivi proposti dal Prefetto Eugenio Soldà ai Comuni costieri della provincia nella prima riunione decentrata del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è svolta giovedì 4 febbraio nella Sala consiliare del Comune di  Roseto degli Abruzzi.

All’incontro, organizzato per discutere della sicurezza pubblica nei sette Comuni costieri della provincia (Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto, Silvi), hanno partecipato, oltre al Prefetto e ai responsabili delle Forze dell’Ordine, anche il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Vice Prefetto Vicario Salvatore Marino ed il Vice Prefetto Paola Iaci, Dirigente dell’Area 1 – Ordine e Sicurezza Pubblica.

Nel corso della riunione è stato esaminato il quadro della delittuosità degli ultimi due anni – che conferma una incidenza dei reati nelle aree costiere di oltre il 50% del totale provinciale – e si sono recepite le istanze delle autorità locali, tese ad implementare la presenza delle Forze di Polizia lungo il litorale ed a poter disporre di risorse finanziarie da destinare alle politiche sociali e di sicurezza. Il Prefetto poi ha proposto una bozza di Patto della Sicurezza unitario recante, nei suoi vari punti di articolazione, le modalità con cui pervenire ad una efficace sinergia tra Stato ed Enti territoriali, come ad esempio Regione e Provincia, per realizzare un modello di sicurezza partecipata, che risponda alla crescente domanda delle popolazioni amministrate.
Il Patto, in particolare, impegna i soggetti sottoscrittori ad attuare iniziative congiunte e coordinate in tema di controllo del territorio, degli esercizi pubblici e dei locali di intrattenimento; prevenzione e contrasto di particolari tipologie di reato (sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina, contraffazione, consumo e spaccio di droga, commercio ambulante abusivo, reati predatori, ecc.), occupazioni abusive e situazioni di degrado urbano, rafforzamento dei servizi controllo della circolazione stradale e delle iniziative dirette ad una migliore vivibilità delle località costiere nel periodo estivo.

Tra gli strumenti considerati nel Patto per realizzare le predette attività ci sono l’attivazione di moduli operativi di intervento congiunto tra Forze di Polizia statali e Polizie locali; servizi di controllo straordinario del territorio; possibilità per i Sindaci di concordare attività di polizia municipale in forma associata; rafforzamento dello scambio informativo attraverso interconnessione delle centrali operative; potenziamento dei servizi di videosorveglianza; possibilità di istituire un “Fondo speciale” da cui attingere le risorse finanziarie necessarie per l’attuazione di iniziative di sicurezza.
Il documento d’intesa – la cui bozza è stata consegnata ai Sindaci per ogni necessaria valutazione, modifica ed integrazione – una volta sottoscritto, avrà durata biennale.
Ampia soddisfazione è stata espressa dal Prefetto al termine della riunione, caratterizzata da una coesione d’intenti e da un fattivo spirito collaborativo che non possono che tradursi in atti concreti.

 

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