ASCOLI PICENO – Un convegno non politico, ma rivolto ai politici. Dalla relazione dei tecnici prenderanno spunto le linee politiche guida per il centrodestra, anche in vista delle prossime elezioni regionali.

A presentare il convegno in programma sabato mattina presso la sala della Ragione del Palazzo dei Capitani dal titolo “Sanità nel Piceno: quale futuro” erano presenti il presidente della Provincia Piero Celani, il vicepresidente Pasqualino Piunti, il capogruppo Pdl in consiglio Giuseppe Mercuri, il consigliere regionale Giulio Natali e il consigliere provinciale Raffaele Rossi.

«Siamo d’accordo sull’integrazione d’area vasta dei servizi.- ha affermato Celani – Ma la Regione faccia sapere cosa intende fare con il Piceno, se delocalizzazione significa dare alle comunità locali effettivi poteri decisionali o soltanto di contorno. C’è il rischio che gli ospedali di Ascoli e San Benedetto diventino soltanto due grandi poliambulatori».

Sulla stessa lunghezza d’onda Piunti, che passa ad elencare alcuni dati relativi alla situazione Sanitaria regionale. «L’incidenza della spesa socio-sanitaria sul bilancio della Regione – spiega – è seconda soltanto a quella del Piemonte. Un sondaggio dell’Università di Urbino dice che solo un terzo della popolazione è soddisfatto dei servizi sanitari erogati. C’è poi da aggiungere il dato relativo alla situazione degli anziani, per cui le Marche hanno la percentuale più alta dopo la Liguria; se questo da un lato è un bene perchè significa longevità, dall’altro comporta  maggiori spese per cui è necessaria una riduzione degli sprechi».

Sempre relativamente alla voce “Spese”, Piunti elenca quanto spende annualmente la Regione per ogni singolo cittadino, rimarcando la differenza che viene fatta tra chi risiede ad Ancona o Fabriano e chi risiede nel Piceno.

Secondo il vicepresidente della Provincia la Regione spenderebbe procapite per ogni cittadino di Ancona 3290 euro, di Fabriano 2277 euro e di San Benedetto 1588 euro.

Mercuri e Rossi auspicano una forte informatizzazione del sistema che possa ridurre notevolmente costi e tempi di attesa, ma una delle questioni più importanti, oggetto di una specifica relazione in programma durante il convegno, riguarda la fusione, o integrazione, delle zone territoriali 12 e 13.

Su questo punto il consigliere regionale Giulio Natali attacca la maggioranza consiliare.

«In Regione le proposte avanzate dall’opposizione non vengono prese in considerazione. – dice Natali – Il centrodestra ha votato a favore dell’istituzione dell’Azienda Ospedaliera che comprende l’Ospedale di Fano e il “San Salvatore” di Pesaro. Ma quando ha provato a proporre la stessa cosa per Ascoli e San Benedetto, sulla quale sono d’accordo anche Massimo Rossi e il consigliere Antonio D’Isidoro, non è stato neppure ascoltato. Natali chiarisce che «Azienda unica non significa Ospedale unico a Spinetoli, che qualcuno vorrebbe fare. Cosa ne faremmo delle strutture ospedaliere di Ascoli e San Benedetto? Sarebbe più opportuno creare nei due ospedali specifiche competenze in grado di integrarsi

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