SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Totalmente a senso unico, con parcheggi a spina di pesce e marciapiedi più larghi. E con un nastro di pista ciclabile. Così sarebbe via Curzi, la centralissima via sambenedettese, se arrivasse il finanziamento comunitario per la mobilità sostenibile richiesto dal Comune (ve ne parliamo qui).

Già, via Curzi non è una strada larghissima e come noto se lo spazio è ridotto e si vuole fare una pista ciclabile ci sono ben poche alternative. Una delle più papabili, per così dire, è quella di togliere i parcheggi. Cosa che alla gente non piace proprio, a maggior ragione in una città dove trovare un posto auto in alcune zone sembra essere una perenne sfida.

«Perchè la pista ciclabile in via Curzi?», si domanda retoricamente l’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti. «C’è una motivazione di sicurezza. Abbiamo constatato che soprattutto nel tratto più a nord, quello già a senso unico, molte persone transitano con la bici contro mano. Con la pista ciclabile vogliamo rendere più sicura la circolazione delle bici in quella zona nevralgica del centro».

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