SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei giorni scorsi il consiglio regionale ha approvato la proposta di modifica della legge regionale sul piano di gestione delle aree costiere. Una proposta bipartisan, presentata da Sara Giannini (Pd) e Vittorio  Santori (Pdl) che riguarda una previsione che potrebbe essere concessa dai singoli Piani di Spiaggia comunali. Quella di consentire nella fascia di arenile fra la battigia e la fascia edificabile la realizzazione di pavimentazioni in legno a carattere stagionale, dalla profondità non superiore al 10% della profondità massima dell’intera concessione demaniale. In questa nuova fascia potrebbero essere installati arredi mobili e strutture ombreggianti, sempre a carattere stagionale.

Rifondazione Comunista critica fortemente la modifica della legge regionale e parla di atto “salva Gaspari” in quanto dal suo punto di vista renderebbe più fluida l’approvazione del Piano Spiaggia portato avanti dall’amministrazione comunale sambenedettese. Afferma il consigliere comunale Daniele Primavera: «Ciò permetterà al piano di spiaggia sambenedettese, illegale fino a ieri e divenuto improvvisamente legale oggi, di occupare ben oltre il 50% della profondità della spiaggia con strutture che nulla hanno a che fare con la balneazione, sottraendo ancora suolo e qualità al nostro arenile. Tale intervento stride con la continua riduzione dello spazio disponibile per la balneazione a causa delle mareggiate e con le più banali norme di salvaguardia dell’ambiente costiero; ma evidentemente gli interessi di Pd e Pdl sono più forti del buon senso».

Di diverso avviso Paolo Perazzoli, candidato al consiglio regionale per il Pd, che afferma invece: «Da Pesaro in giù dicono tutti che si tratti di una buona norma, che consentirà di migliorare i servizi offerti dalle concessioni balneari. Ritengo si tratti di un modo per incentivare un’economia, quella degli operatori balneari, che crea lavoro e movimento. A San Benedetto saranno al massimo quindici i concessionari che si avvarranno di questa possibilità, il resto userà quello spazio come l’ha usato fino ad oggi, cioè per gli ombrelloni e i lettini».

Domandiamo a Perazzoli cosa ne pensi della tempistica di questa modifica alla legge regionale sulla costa. Forte è l’ipotesi che si sia trattato di un modo di accattivarsi le simpatie di una categoria in vista della tornata elettorale. Del resto la nuova norma è stata annunciata pubblicamente come un grande successo dal suo proponente Vittorio Santori, e proprio davanti a una platea come quella della Pro Loco sambenedettese composta (anche) da operatori turistici.

Afferma Perazzoli: «Si pensava inizialmente che questa modifica andasse legata alla nuova legge regionale sul Demanio, che poi però non si è fatta. Così è arrivata per questa via».

Ma Rifondazione e Primavera sono sul piede di guerra, e stigmatizzano così quanto avvenuto: «Se la legge non ci dà ragione si cambia la legge: Berlusconi fa scuola e il Pd impara».

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