SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I carristi sambenedettesi dell’Associazione Amici del Carnevale sono al lavoro per dare forma e colore alle proprie creazioni che sfileranno domenica 7, domenica 14 e martedì 16 febbraio. Rivendicano il titolo di sempre presenti Emidio Quinzi e Mariano Partemi, quest’anno in pista con il carro “Dottor Jekyll e Mister Hyde” sul quale saliranno circa una sessantina di figuranti, anche se il numero è certamente destinato a salire.

«Era il 1986 – ricorda Quinzi – quando preparammo un piccolo carro ispirato al cartone animato “La carica dei 101” e partecipammo a quella edizione del carnevale con il gruppo di Giacinto Malavolta. Eravamo solamente quattro e sfilammo il sabato di carnevale e il giorno successivo anche se in quell’occasione il maltempo rovinò la sfilata, che fu interrotta bruscamente. L’anno dopo iniziò l’era del Cocs con Mimmo Del Moro che fece tornare di moda una tradizione che risaliva agli anni ’50. Ora stiamo preparando la sfilata del 2010 e ci stiamo attrezzando con circa 300kg di coriandoli che getteremo nel corso delle tre sfilate, ma anche con pelouches e dolciumi».

L’Associazione Cartapesta Sambenedettese prenderà parte all’edizione 2010 del Carnevale con due creazioni: una propria e l’altra in collaborazione con i bambini del terzo circolo didattico che hanno realizzato alcuni dei componenti del carro. «Il nostro carro – dichiara il portavoce Mariano Narcisi – si chiamerà “Carnevale virtuale…. ad un grande amico” e sarà un modo per ricordare in allegria il nostro presidente Antonio Bordo, scomparso prematuramente nella scorsa primavera e grande appassionato della tecnologia. Il carro sarà imperniato sui simboli del pc (monitor, mouse, chiocciole di internet ecc) e sarà sovrastato da un monitor che ruoterà a 360° e che avrà scritti i nostri messaggi di Messenger rivolti ad Antonio. Il carro realizzato insieme ai bambini del terzo circolo con la collaborazione mia e di Sofia Sebastiani invece avrà come titolo “Magico Egitto” e ovviamente avrà come elemento principale una grande piramide dalla quale si affaccerà Cleopatra. Ma anche sfingi, obelischi, steli, ventagli, geroglifici e ogni cosa ricordi quella grande civiltà del passato e molti di questi elementi sono stati realizzati e decorati dai bambini. Sul carro saremo in 180 tra Cleopatre e faraoni».

«Vedo un’atmosfera distesa – dice Elvezio Bianconi, promotore e capocarristi di “Le superchicche” – come non c’era da anni. Una ritrovata armonia che si concretizza anche in ottimi rapporti di vicinato tra tutti noi che possono solo fare del bene sia a noi che al risultato finale che ammireranno gli spettatori delle sfilate».

UN PO’ DI NUMERI Ottanta figuranti tra maschere e staff, un adeguato numero di addetti al servizio d’ordine che seguiranno i movimenti del carro, due maestri di danza (Claudio e Donatella della Planet Dance 2000, che animeranno anche la serata di venerdì grasso del PalaCoriandoli in piazza Mar del Plata), venti pistoni ad aria e quindi a bassissimo impatto ambientale per i movimenti dei componenti, un centinaio tra vestiti e accessori che con pazienza certosina e rapidità meneghina le signore Luisa e Angela stanno eseguendo in vista della prima uscita di domenica 7 febbraio. Questi numeri di “Le superchicche”, carro ispirato all’omonimo cartoon di Hanna e Barbera. Nell’hangar dove lavorano Bruno Illuminati, Enrico Viviani e tutti gli artisti e gli artigiani dello staff c’è ottimismo, visto che il loro carro “Halloween” sembrerebbe essere ormai agli sgoccioli. «E’ vero – ci dice Viviani – mancano solo pochi ritocchi e il posizionamento delle casse per la musica e ovviamente il traino. E’ un carro che necessiterà di circa 50kw di potenza per dare energia ai propri movimenti, quindi il nostro generatore autonomo, che ha una capienza di circa 50 litri di gasolio, alla fine del Carnevale avrà consumato circa 250 euro di carburante».

Nel corso delle tre sfilate dai carri verranno effettuati i soliti lanci di giocattoli, palloni, pelouches e dolciumi (si parla di cioccolata), ma dai vertici degli Amici del Carnevale vogliono lanciare un appello. «Negli anni passati – dicono – abbiamo visto scene allucinanti per un pupazzetto di pelouche. Uomini e donne che sottraevano dalle mani di bambini giocattolini o caramelle: questa è la festa dei bambini e vogliamo che siano loro i primi destinatari dei nostri lanci».

Oltre ai cinque carri sambenedettesi saranno della colorata kermesse anche altre produzioni provenienti da Centobuchi, Tortoreto, Cossignano, Castignano, Trivio, Castignano e probabilmente Roseto degli Abruzzi che si alterneranno nel corso delle tre sfilate previste a cominciare da domenica 7 febbraio. Inoltre sarà presente anche un gruppo di ragazzi senegalesi che sfilerà nei loro abiti tradizionali esibendosi in danze e ritmi del proprio paese. Tutti i carri saranno trainati dal medesimo tipo di trattore (Lamborghini 100 HP) che sarà volutamente molto basso per evitare di impallarne la visione frontale.

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