REGGIO EMILIA – Preso nella città emiliana un rapinatore di banche molto particolare. Fabrizio Traini, ascolano 43enne, è stato preso dalla Polizia davanti a un albergo di Reggio Emilia nel primo pomeriggio di venerdì al termine di una vasta caccia all’uomo alla quale ha partecipato anche la Squadra Mobile di Ascoli. Le ricerche nei confronti dell’uomo sono state avviate dopo l’ennesima rapina messa a segno poco dopo mezzogiorno, in una filiale del Banco di San Geminiano e San Prospero di Bologna.

Secondo le risultanze d’indagine Traini, che ha precedenti per droga e reati contro il patrimonio, aveva fatto irruzione nell’istituto di credito bolognese travisato con occhiali scuri ed un berretto di lana e sotto la minaccia di un falso ordigno, a suo dire comandato a distanza, si era fatto consegnare 6.800 euro. Poi prima di fuggire aveva fatto credere che se fosse stata avvisata la Polizia prima di un’ora l’ordigno sarebbe esploso, perché così programmato.

Pochi istanti dopo la rapina avvenuta in via Boldrini, nella zona della stazione centrale bolognese, le ricerche di Traini erano già state estese ad Ascoli Piceno e a tutta l’Emilia Romagna ed in particolare nelle città limitrofe di Modena, Reggio Emilia e Parma.

Sono stati i poliziotti della Squadra Mobile di Reggio Emilia, in contatto con i colleghi ascolani che del soggetto conoscono da tempo abitudini e frequentazioni, a rintracciarlo anche grazie alle immagini del sistema di video sorveglianza installato all’interno della stazione reggiana. Le videocamere lo avevano ripreso mentre usciva dallo scalo ferroviario, fischiettando e con l’Ipod alle orecchie, dopo circa un’ora dalla rapina a Bologna.

Al termine di una velocissima raccolta di riscontri e di testimonianze, i poliziotti hanno ricostruito i movimenti del rapinatore, scoprendo che era salito a bordo di un taxi per raggiungere un albergo del centro storico, dove aveva preso alloggio da un giorno.

Individuato il covo di Traini i poliziotti lo hanno atteso, sorpreso e bloccato, facendo scattare le manette ai suoi polsi e mettendo così termine all’escalation di rapine cominciata nel mese di novembre dello scorso anno.

In Questura è stato interrogato ed ha confessato di aver commesso altre rapine a Bologna, Parma, Piacenza e Milano.

Proprio a Parma il 31 dicembre scorso l’uomo, travestito da donna con parrucca rossa, aveva commesso una rapina alla Cassa di Risparmio di Cesena, minacciando tutti con un falso ordigno esplosivo ed impossessandosi di 15 mila euro.

Gli è stato anche notificato un ordine di carcerazione di 26 giorni di reclusione emesso dalla Procura di Ascoli per il reato di ricettazione.

L’uomo, geometra disoccupato da qualche anno, appassionato di filosofia e di scienze, ha parlato dei suoi travestimenti femminili e dell’utilizzo di falsi ordigni.

Nei confronti di Traini i poliziotti hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto per la rapina aggravata di Bologna e quella di Parma del 31 dicembre scorso.

Secondo gli investigatori sono almeno otto le rapine attribuite a Traini: cinque a Bologna, una a Parma, una a Piacenza ed una a Milano.

I poliziotti hanno recuperato il bottino dell’ultima rapina alla banca bolognese e sequestrato due grossi borsoni pieni di indumenti anche femminili, utilizzati dal rapinatore per travestirsi, oltre all’inseparabile parrucca rossa ed a molti libri, di cui è appassionato, fra i quali testi di Goethe, Bertrand Russell, Friedrich Nietzsche “Ecce Homo” e… “L’arte di avere ragione” di Arthur Schopenhauer.

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