TERAMO – Nuove opportunità in ambito lavorativo per i disabili grazie ad un servizio pionieristico della Provincia di Teramo chiamato “Classificazione ICF” (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della salute e della disabilità). Il sistema, del tutto innovativo, consente un più omogeneo e puntuale inquadramento dei vari tipi di handicap, e quindi migliora la capacità di incrocio domanda-offerta di lavoro per le categorie protette.

Promosso a livello locale da Italia Lavoro e Regione Abruzzo, il progetto di classificazione ICF è stato presentato dall’assessore alle Politiche Sociali Renato Rasicci, dall’assessore al Lavoro e Formazione Eva Guardiani e dal responsabile nazionale dell’area Inclusione Sociale e Disabilità di Italia Lavoro Mario Conclave, che ha spiegato tecnicamente l’iniziativa.

«La classificazione ICF – ha affermato – descrive la salute e gli stati ad essa correlati abbracciando le componenti fondamentali dell’essere umano, nell’interazione dinamica con l’ambiente di vita. Questo significa che utilizzando la serie di domini delle componenti ICF (strutture corporee, funzioni corporee, attività e partecipazione e fattori ambientali) si può descrivere la situazione di ciascuna persona: dai problemi nella funzione e struttura del corpo, a ciò che riesce a fare, ovvero la performance, e quindi la partecipazione alle diverse sfere di vita, dato un certo ambiente.

Il modello di salute e benessere proposto dall’ICF coinvolge quindi tutti gli ambiti di intervento delle politiche pubbliche, in particolare: welfare, salute, educazione, lavoro. Solo dalla collaborazione intersettoriale e da un approccio integrato è possibile individuare soluzioni che diminuiscano la disabilità di una popolazione. Una persona, infatti, è più o meno disabile in rapporto all’ambiente in cui è inserito, l’ambiente può facilitare o ostacolare quello che una persona può fare».

«Il nostro impegno nel settore dei servizi al lavoro e del sociale – ha aggiunto Rasicci – è noto e testimoniato dai numerosi progetti e dalle attività che svolgiamo quotidianamente, a partire dal trasporto e dall’assistenza degli studenti portatori di handicap. Il mio auspicio è che, attivando tutte le sinergie possibili, sia al nostro interno che attraverso il coinvolgimento dei vari attori sul territorio, sia possibile offrire a chi è meno fortunato un sempre maggior numero di servizi integrati e di qualità».

La provincia di Teramo, come ha detto Conclave, è la prima in Abruzzo e tra gli undici territori-pilota della sperimentazione, che coinvolge anche Asti, Genova, Pordenone, Padova, Ascoli Piceno, Foggia, Avellino, Potenza-Matera, Catania, Catanzaro.

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