ASCOLI PICENO – Presentato mercoledì mattina presso la sala conferenze del Centro per l’Impiego un progetto che vuole favorire i processi di inserimento delle persone disabili nelle aziende.

La leggge 68/99 prevede che le aziende con oltre 15 dipendenti assumano obbligatoriamente una persona disabile, ma molte di esse preferiscono pagare una penale piuttosto che avere a carico un portatore di handicap. Il problema, molto spesso, sta nella incongruenza delle mansioni da svolgere con le attitudini di cui sono in possesso le persone con disabilità.

Attraverso il progetto “Account territoriale e inclusione lavorativa delle persone con disabilità”, attivo da tre anni, si sta cercando di conoscere le esigenze delle oltre 4600 aziende censite nelle province di Ascoli e Fermo e sulla base di queste valutare quali sono le competenze necessarie per soddisfarle.

Verrà utilizzata anche la classificazione ICF, che prende in esame condizioni di salute e fattori ambientali dei soggetti disabili in modo tale da stabilire, nell’ottica di un progetto personalizzato, i compiti, le attività più idonee e il contesto lavorativo ideale.

Il progetto, alla cui conferenza di presentazione erano presenti il presidente della Provincia Celani, l’assessore Petrucci, il responsabile di Italia Lavoro Mario Conclave , il dirigente Matilde Menicozzi, il dottor Brandimarti e il dottor Gabrielli, è portato avanti dal Servizio Formazione Professionale della Provincia di Ascoli Piceno e da Italia Lavoro S.p.a. e farà da “pilota” per altre province e regioni.

Con il programma Pari, infine, la Provincia cerca di favorire l’inserimento in attività lavorative delle persone disabili o con difficoltà di reintegro attraverso la sovvenzione di una borsa lavoro mensile erogata dalla Provincia. I dati resi noti del programma Pari relativi allo scorso anno parlano di 57 assunzioni al termine di ottanta tirocini attivati nell’attuale Provincia di Ascoli.

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