SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Estate 2009, i numeri ufficiali danno ragione agli ottimisti. Aumentano gli arrivi turistici e le presenze (ogni notte passata in una struttura ricettiva da un singolo turista rappresenta una singola presenza, mentre gli arrivi rappresentano il totale delle persone che soggiornano nelle strutture ricettive).

Rispetto al 2008, più 2,9% negli arrivi, più 10% nelle presenze. Incrementi assoluti rispettivamente di 5180 e 165.059 unità.

San Benedetto si conferma Regina turistica delle Marche, senza temere confronti con Senigallia che si è fermata a un milione e 200 mila presenze contro un milione e 818 mila presenze della capitale rivierasca.

Sono i dati ufficiali pervenuti dalla Regione Marche attraverso l’Osservatorio regionale sul Turismo. Numeri giunti con un forte ritardo per via di problemi gestionali nel nuovo software di raccolta dati impiegato dalla Regione. Ma che confermano alcune impressioni positive raccolte fra gli operatori in maniera informale. E, per fortuna, smentiscono le “cassandre” di crisi, come l’assessore provinciale al Turismo Bruno Gabrielli che a fine estate (leggi qua) parlò di crollo verticale basandosi su un suo campione statistico.

Il settore turistico a San Benedetto ha retto eccome, invece. I numeri parlano chiaro a livello quantitativo. Ma non è ancora possibile avere uno strumento per misurare i risultati dal punto di vista dei ricavi per l’economia turistica. La propensione media alla spesa da parte delle famiglie italiane si è abbassata, ma è anche vero che il turismo “mordi e fuggi” del 2010 potrebbe al contrario incentivare i turisti consumatori a spese maggiori perché più concentrate nel tempo. E’ anche vero che alcuni hotel sambenedettesi hanno ospitato gli sfollati aquilani dopo la tragedia sismica del sei aprile, e infatti i dati tengono in analisi il periodo da gennaio a settembre 2009.

Ma comunque c’è ottimismo dalle parti di Consorzio Turistico Riviera delle Palme ed Assoalbergatori. Alessandro Zocchi, presidente del consorzio pubblico, parla di «buona base sulla quale programmare le fiere di settore dove mettere il territorio in vetrina». Di Emidio riflette sul dato relativo agli alberghi (cali dell’11,3 % e del 15,5% negli arrivi e nelle presenze degli stranieri): «Le strutture come residence o Bed & Breakfast hanno avuto un aumento cospicuo negli arrivi degli stranieri, al contrario degli hotel che però hanno avuto un leggero aumento nel mercato italiano. La sensazione è che i prezzi più bassi che offrono i residence attirano quei mercati che risentono come noi della crisi, e parlo anche dei tedeschi. L’Assoalbergatori ha scelto così di presenziare alle fiere turistiche invernali nel nord Europa, come la recente vetrina di Stoccarda. E per i primi di giugno propongo ai miei associati di pensare a pacchetti economici, in modo da incrementare le presenze e redistribuire meglio la copertura dei costi fissi».

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