SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico e una “sanatoria” per quelle attività che il 25 gennaio si sono viste costrette a rimuovere le loro strutture. Martedì 26 gennaio, la Commissione Comunale relativa all’occupazione del suolo pubblico si è riunita per valutare la bozza di regolamento per l’utilizzo delle superfici e delle aree pubbliche, proposta dal dirigente comunale Germano Polidori.

Al termine della stessa, ad una nostra domanda in merito a quale sarà la soluzione per le attività che hanno visto rimossi i propri gazebo, la segretaria comunale Serafina Camastra ci ha detto che «entro il 9 febbraio verrà inserita nella bozza del regolamento, una sanatoria per le attività che hanno subito una rimozione forzata, che potranno presentare domanda di occupazione di suolo pubblico, subito dopo che il Consiglio Comunale avrà approvato la delibera. Le autorizzazione verranno concesse nel rispetto dei nuovi criteri, entro il 30% per un unica attività, il 50% totale tra due attività frontali. Mentre si avranno due anni di tempo per l’adeguamento igienico-sanitario e per la riqualificazione degli spazi per garantire l’accesso ai diversamente abili»
«Rispetto agli ultimi accadimenti, riguardanti la rimozione forzata dei gazebo per alcune attività, siamo entrati nel merito, introducendo regole in grado di essere condivise e che rispondano al buon senso. L’importanza del commercio per questa città è evidente, ma questo nuovo regolamento terrà conto anche della città stessa e dei cittadini» esordisce il sindaco Giovanni Gaspari.

«Questo progetto – spiega Polidori . prevede un limite dell’occupazione pubblica del 30%, se presente un’unica occupazione su un solo lato, mentre se le occupazione fossero due e frontali, lo spazio disponibile totale sarebbe del 50%».

«Novità di questo regolamento è il “principio di temporaneità” – ha continuato – Le autorizzazioni verranno rilasciate con un unico provvedimento, rinnovabile ogni tre anni e prevedono per la stagione estiva, l’utilizzo di una copertura e per quella invernale una chiusura su tre lati con il quarto lato aperto verso l’attività».

«S’incentiverà la riqualificazione degli spazi per l’accesso dei diversamente abili e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e le attività che otterranno l’autorizzazione avranno due anni di tempo per l’adeguamento. Le strutture esterne dovranno sorgere, dove e possibile, adiacenti e pertinenti al locale. Il numero dei coperti dovrà corrispondere a una dotazione di servizi» conclude Polidori, fissando i cardini principali del nuovo regolamento.

Polemiche da parte di Maria Angellotti direttrice della Confcommercio: «Regolamento giusto ma un po’ irrigidito. Dovrebbero essere previste delle eccezioni di copertura nelle stagioni estive durante condizioni climatiche avverse. E’ previsto nel nuovo regolamento che la Asl dia l’approvazione per le norme igienico sanitari. I proprietari dei locali che hanno dovuto smontare i gazebo, se dovessero chiedere il permesso di autorizzazione alla Asl, in quanto tempo lo otterrebbero?».

Il consigliere di Rifondazione Comunista Primavera propone una misura di 120 centimetri per il passaggio pedonale che dovrà essere allestito dal proprietario sul lato esterno dell’occupazione, invece dei 90 centimetri previsti dal regolamento, a favore dei diversamente abili.
Da qui al 9 febbraio, ci sarà una nuova Commissione, si inserirà nella bozza di regolamento, una sanatoria per tutte le attività che hanno subito la rimozione forzata.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 3.123 volte, 1 oggi)