SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Difesa e proposte: le associazioni del commercio fanno sentire la loro voce dopo i fatti di lunedì (sequestro giudiziario e rimozione per i gazebo su suolo pubblico in alcuni caffè del centro).
Fausto Calabresi di Confcommercio parla di “urgenza” dell’approvazione del nuovo regolamento comunale per l’occupazione del suolo pubblico e cita alcuni emendamenti presentati dalla sua associazione: «Giusto che i locali debbano ospitare contenitori per la raccolta differenziata, ma quello spazio andrebbe recuperato sulle superfici esterne. E poi chiediamo la possibilità di chiudere temporaneamente i chioschi anche nella stagione estiva, se ci sono particolari condizioni climatiche come vento e pioggia».
Se Calabresi è diplomatico, il segretario regionale di Confesercenti Paolo Perazzoli affila le armi della dialettica: «Ritengo sorprendente il provvedimento della Procura di Ascoli, credo che nasca dalle contraddizioni in seno agli uffici comunali. La Polizia Municipale contesta i permessi di costruire, ma per i chioschi non serve il permesso di costruire. Ribadisco, si tratta di una situazione abnorme. Si parla di centimetri, è ovvio che il suolo pubblico non si può privatizzare in nessun modo. Ma qui si parla appunto di strutture stagionali, rimovibili. Uno legge i giornali e pensa che i locali del centro siano in mano a delinquenti, ma sono imprenditori che lavorano e danno lavoro».
Su questo tema Perazzoli ribadisce anche un concetto espresso dal sindaco Gaspari; cioè che il centro cittadino sarebbe rivitalizzato dai locali: «San Benedetto ha una altissima percentuale di zone pedonali rispetto al numero di cittadini. Auspico che ci siano meno intralci alle imprese commerciali, ci pensa già la crisi economica a questo».
Fortemente critico verso il Comune invece è Carmine Chiodi della Cidec, associazione dei venditori ambulanti: «Quello che è successo dipende da una mancanza dell’amministrazione comunale che ora cerca di recuperare posizioni. Il regolamento si poteva fare già due anni fa, ora si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati».
Sono in vista ricorsi congiunti delle associazioni di categoria? La risposta è che si attende la riunione di lunedì prossimo con gli associati.

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