Suolo pubblico. Cose ne penso, per quello che possa interessare, dei gazebo rimossi o sigillati nel centro cittadino di San Benedetto del Tronto? Ho sempre creduto che non erano proprio belli a vedersi e poco armonici l’un l’altro, rispetto al posto in cui si trovano o si trovavano e cioè nel sito più importante della nostra città.

Immaginavo a breve un restyling delle varie strutture in linea con l’aspetto architettonico (già abbastanza scadente) dei luoghi che avrebbero dovuto migliorare e non peggiorare. Per esempio dei portici adeguati su ambo i lati, dalla rotonda a piazza Matteotti: oltre ad un nuovo look darebbero la possibilità di passeggiare anche quando piove, e non farebbero figli e figliastri, avendo tutti gli esercenti la possibilità di sfruttare spazi esterni. Magari mi sbaglio e la mia è una brutta idea ma mai avrei pensato che le strutture in questione fossero in qualche modo non regolamentari come ritiene oggi la magistratura.
Per due motivi: si trovano da anni nel luogo più frequentato della città e non nascosti come può essere un gazebo su un balcone o un terrazzo seminascosti per i quali i permessi per strutture simili vengono sempre, o quasi, bocciati, e perchè per posizionarli, di solito si fa riferimento a geometri, architetti e cioè a professionisti che, se non sbaglio, diventano corresponsabili di eventuali illeciti. Se ci sono stati. Per questi motivi preferisco non pronunciarmi sulla giustezza dei provvedimenti.
Sul Pao di via San Martino è facile dire che non doveva assolutamente essere autorizzata, per motivi intuibilissimi, una struttura che interrompeva il marciapiede.

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