SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Corre, recupera, contrasta, protegge, allarga, va di testa, sgomita, non si risparmia. Però, tira poco in porta e quando tira, spesso, sbaglia: momento negativo per Mattia Menichini, bomber acclamato nelle categorie dilettantesche che però non riesce ancora a trascinare il reparto offensivo rossoblu. Eppure sono sette le reti segnate da Menichini in un girone scarso, cosa che gli consente di pensare di poter arrivare a quota 15 senza particolare timore.

Eppure il centravanti rossoblu è visibilmente insoddisfatto. Lo ha detto anch’egli più volte al termine degli incontri, era evidente domenica scorsa dopo la vittoria contro la Cingolana. Impegno, tanto. Risultati personali, pochi. Anzi, l’attaccante sembra quasi fare i conti con se stesso più che con gli avversari, e ha bisogno di gol pesanti per tirarsi su di morale. Lo si è chiaramente intuito dal fatto che al raddoppio di Bianchi contro la Cingolana, giunto per una sfortunata deviazione di un difensore di casa, Menichini non ha neppure esultato, forse rammaricato dal fatto che quel pallone, se non fosse stato deviato, gli avrebbe consentito di buttare la palla comodamente in porta. Non gli stiamo rinfacciando l’egoismo tipico dell’attaccante, quanto, soprattutto, l’urgente necessità del centravanti folignate di riprendere confidenza con il gol e con le belle prestazioni.

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