SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da Paolo Forlì, consigliere comunale della lista Dc-Nuovo Psi (centrodestra) ed imprenditore nel settore dei locali pubblici. In relazione alla sua intervista a rivieraoggi.it del 26 gennaio e come ulteriore precisazione:

«In merito a quanto accaduto sulla vicenda del sequestro dei gazebo nel centro di San Benedetto del Tronto, intendo chiarire la mia posizione, in qualità di collega esercente, di consigliere comunale e anche di autore di un esposto alla Procura della Repubblica relativo a questa tematica: ritengo innanzitutto doveroso estendere tutta la mia solidarietà ai colleghi interessati, in special modo in un periodo di profonda crisi economica, in cui anche le miriadi di leggi e leggine, spesso controverse, non aiutano a svolgere un’attività sempre più complessa.
E’ mia convinta opinione che nei prossimi giorni le volontà politiche ed amministrative possano giungere ad una soluzione definitiva del problema. le Commissioni Consiliari preposte ed il Consiglio Comunale dovranno finalmente risolvere l’annosa questione dell’occupazione del suolo pubblico, attraverso un regolamento chiaro, moderno ed efficace che crei opportunità, lavoro e parità di diritti. Che tenga ben presente le esigenze dei cittadini ed al contempo quelle degli esercenti.
Ciò che non è chiaro riguarda la discrezionalità della quale hanno goduto fino ad oggi dei funzionari pubblici comunali, liberi di muoversi all’interno di una imbarazzante vacatio legis, privi del mandato dei cittadini ma forti delle loro insindacabili volontà decisionali, e che ha creato lo scompiglio che ha sconvolto un’intera città. Questo era, ed è tuttora, il senso dell’esposto alla Procura: tentare di far emergere le problematicità di una situazione troppo controversa, nella quale venivano avvantaggiati i più abili e colpiti i più deboli. Ritengo che da questa situazione la città, tutta intera, potrà uscirne rafforzata, e pronta a proporsi ad utenze sempre più ampie con qualità, rispetto e giustizia nei confronti di tutti».

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