ACQUAVIVA PICENA – Otto voti favorevoli ed un astenuto. Con questo risultato è stato approvato nella serata di lunedì ad Acquaviva il Bilancio di Previsione 2010. Nove presenze, proprio quelle necessarie per il raggiungimento del numero legale. L’anomalia non sorprenderebbe più di tanto se a garantire lo svolgimento dell’assise non fosse stato però, a sorpresa, Sandro Donati. Il quale in questi anni ha disertato – tranne rarissime occasioni – il consiglio comunale acquavivano. Ma non lunedì 25 gennaio.
L’illustre esponente del Partito Democratico, attuale assessore regionale con delega per il Piceno, era infatti l’unica presenza tra i banchi dell’opposizione che, al contrario, aveva deciso di assentarsi in massa.

«Donati si assuma le responsabilità di ciò che ha fatto», ha dichiarato infuriato la capogruppo Daniela Straccia all’esterno della Sala Consiliare. Che poi ha attaccato: «E’ stato chiamato dalla maggioranza a garantirgli quel numero legale che sennò non sarebbe stato raggiunto per la seconda volta in un mese a causa dell’assenza di Domenico Vagnoni, per motivi familiari».

«Non ho mai condiviso un percorso politico assieme alla Straccia e mi ritengo libero di espletare il mio mandato nei modi e nei tempi opportuni», le ha risposto immediatamente Donati. «Essendo libero da impegni istituzionali – ha continuato – ho avuto il desiderio di partecipare ad un consiglio che discuteva un atto così importante. Non sapevo della mancanza del numero legale, ma non capisco perché avrei dovuto far saltare l’approvazione di un Bilancio che comunque sarebbe passato la prossima volta».

Riguardo al Bilancio, non sono state aumentate le tasse comunali e non sono stati toccati i fondi destinati al sociale, al turismo e alla cultura. E’ stato oltretutto annunciata l’approvazione di una delibera di consentirà l’installazione di quegli impianti fotovoltaici che nei giorni scorsi avevano fatto insorgere Giancarlo Vesperini («devastano l’agricoltura», aveva affermato). «Tutti gli impianti rispetteranno le leggi dello Stato – ha spiegato Andrea Infriccioli – e va anche ricordato che l’introito per la città non sarà indifferente. Ben venga quindi l’energia pulita, se al contempo comporta pure dei guadagni».

Inevitabile infine una frecciata all’opposizione: «Il loro atteggiamento ci sorprende, visto che erano parsi distensivi alle precedenti assemblee pubbliche. Avrei voluto vedere presente inoltre Nello Gaetani, presidente del “Palio del Duca”, al quale questa amministrazione ha concesso ben 60 mila euro in cinque anni».

Clima caldo, anzi bollente. Ma se Tarcisio Infriccioli non ride, dopo ieri sera la minoranza si ritrova spaccata come non mai.

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