SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli occhi della politica tornano sul “Madonna del Soccorso” e precisamente sui lavori di messa a norma che starebbero ulteriormente ritardando il loro termine. A tuonare sulla lentezza delle operazioni, che sta costringendo il reparto di dialisi – che conta attualmente circa 80 ammalati – a trasferirsi momentaneamente al terzo piano, è Bruno Gabrielli (Pdl), polemico per il progressivo ritardo accumulato dalla fine dell’estate sino ad oggi.

«Si era partiti lo scorso 21 settembre dicendo che in trenta giorni tutto sarebbe stato completato. Poi il 17 dicembre, in un incontro con la direzione sanitaria, fu fissato il termine ultimo per il 15 gennaio. Oggi invece si parla addirittura di metà febbraio 2010».

Una vera e propria «presa in giro verso gli ammalati» per l’esponente del Popolo della Libertà, che sottolinea anche una «palese difficoltà da parte del personale infermieristico e medico nel garantire l’assistenza dovuta ai pazienti».

«Mi auguro che febbraio sia finalmente il mese giusto», continua Gabrielli. «E’ fondamentale per San Benedetto possedere un punto sanitario di riferimento. La sezione di dialisi nel nostro nosocomio sta vivendo un periodo difficile ed è necessario intervenire».

Inevitabile quindi un appello al commissario straordinario dell’Asur, Massimo Esposto, chiamato ad inserire nei prossimi obiettivi di budget delle terapie intensive quello della formazione del personale dialisi. «In campagna elettorale – continua il consigliere comunale – tante sono le promesse. Spero che oltre a queste ci siano dei reali riscontri».

Gabrielli lancia infine un monito ai “sostenitori” dell’Area Vasta: «Si parla da tempo di decentrare l’Ospedale nella Vallata, dimenticando che i servizi all’interno di questo già esistono. Andrebbero solo potenziati rendendo le strutture più efficaci».

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