MARTINSICURO – Il Comune revoca una convenzione stipulata con uno studio tecnico incaricato di gestire gli adempimenti per il bando di affidamento del nuovo servizio di distribuzione del gas metano. La decisione, presa dal responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici, arriva a seguito delle proteste del gruppo di opposizione del Pd, che qualche tempo fa aveva fatto notare che per la nomina della ditta si sarebbe dovuto procedere tramite un bando pubblico e non con un affidamento diretto, come invece si era optato.

A distanza di qualche settimana il Comune quindi torna sui propri passi e comunica, attraverso il responsabile dell’area, che la determina del precedente affido è stata revocata in base al «potere di autotutela della pubblica amministrazione». Si procederà quindi ad un nuovo affidamento seguendo il principio di maggiore economicità per l’ente stesso.

«Accogliamo con piena soddisfazione la notizia – affermano i consiglieri del Pd in una nota – e cogliamo l’occasione per ribadire all’amministrazione l’importanza di tale argomento. Molti comuni italiani riescono ad ottenere molti benefici di natura economica dalla concessione della rete di distribuzione».

La convenzione con la ditta che si occupava degli adempimenti per il bando della concessione del servizio del gas metano era avvenuta tramite affido diretto allo studio R3 Ingegneria, senza che fosse prima valutato un preventivo di spesa per avere chiaro il costo totale del lavoro. Il Pd aveva evidenziato che si sarebbe dovuto procedere invece ricorrendo ad un bando di gara per ottenere l’offerta economicamente più favorevole, ed aveva segnalato il caso anche all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Teramo.

«Si era partiti con il gas metano – proseguono – con lo stesso “modus operandi” dell’affare Pubbliluce. Ricordare l’errore già compiuto per l’illuminazione pubblica è utile per non ripercorrere la stessa strada. Vogliamo perciò vedere in questo passo indietro una nota positiva e di autocritica da parte dell’amministrazione Di Salvatore, e ci auguriamo in futuro per il bene della collettività un maggiore confronto democratico sulle tematiche importanti».

 

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